L'assessore Giachi alla presentazione della prima community nazionale dei viaggiatori
«Fin dall’inizio, quando il mondo era ancora una terra sconosciuta, i libri di viaggio venivano chiamati livres de merveilles, perché stupivano i lettori increduli e mantenevano incerta la linea di confine tra la realtà e la fantasia. Ma proprio i racconti dei viaggiatori italiani dal Trecento al Novecento rappresentano dei veri e propri strumenti di conoscenza di popoli e culture sconosciute». Lo ha detto l’assessore al turismo Cristina Giachi, intervenendo, questo pomeriggio a Palazzo Vecchio, alla presentazione dalla prima community nazionale dei viaggiatori (http://www.societadeiviaggiatori.org/) e del ‘Bollettino della società italiana dei viaggiatori’.
Insieme all’assessore c’erano lo storico Franco Cardini e Alessandro Agostinelli, scrittore e critico dei media, che ha ideato e dirige il Festival del Viaggio e ha voluto con forza un’associazione specifica che possa dare nuovi contenuti al festival e sviluppare attività proprie. E’ nata così la ‘Società Italiana dei Viaggiatori’ che vuole essere la community di tutti i viaggiatori italiani in giro per il mondo. Le attività si sviluppano sia on-line col sito web della società sia su carta con il ‘Bollettino’ che viene presentato oggi. A sostenere l'iniziativa un comitato di garanti di eccellenza che offre un sostegno anche scientifico all'iniziativa.
«V. S. Naipaul è il primo scrittore che abbia ottenuto il Nobel con testi che sono quasi sempre racconti di viaggio – ha proseguito Cristina Giachi- ma non dimentichiamo il fiorentino Fosco Maraini, del quale celebriamo quest’anno il centenario della nascita. Nei suoi libri, come nei suo scatti, Maraini ha saputo cogliere l’umanità che abita i paesaggi. Il Festival del viaggio, e le iniziative che oggi si presentano, sono inserite anche nel calendario delle celebrazioni vespucciane, perché Amerigo ha fatto del suo viaggiare una tappa verso il futuro, riconoscendo come mondo nuovo la terra che aveva raggiunto».
«Questa iniziativa – ha aggiunto l’assessore Giachi – darà la possibilità di raccontare i propri viaggi tramite scrittura, fotografia, video. Un modo per diventare protagonisti del viaggio e per guardare il mondo con altri occhi.
Unire la ricerca e lo studio del passato con l’attualità dei reportage nel campo del viaggio è una bellissima esperienza e può anche aiutarci ad ampliare lo sguardo sul nostro presente». (fn)