Toscana e Libano, in commissione Pace il direttore del ministero Fady Yarak presenta i progetti di cooperazione
Cooperazione Toscana e Libano. Stamani in commissione Pace sono stati presentanti dal direttore del ministero dell’educazione del Libano Fady Yarak (ospite a Firenze ad un convegno organizzato dall’Arci regionale presso l’hotel Mediterraneo) i progetti di cooperazione internazione portati avanti dall’Arci in Libano Da quattro anni il direttore Fady Yarak ricopre questa carica dopo essere stato a lungo direttore della Fondation René Moawad che dal 1990 collabora con la Toscana. Ed è da tempo attiva nel campo del diritto allo studio, all’educazione e alla socializzazione dei settori più poveri della popolazione libanese. “La popolazione Libanese- ha detto Susanna Agostini- è di 4.500.000 abitanti e circa 900.000 sono gli studenti, a questi numeri va aggiunto il circa mezzo milione di rifugiati provenienti dalla Palestina, dall'Iraq e Siriani, famiglie in fuga dai conflitti, poco esperte di formazione culturale per i figli. Per questo motivo, uno dei compiti principali del Ministero e della Fondazione René Moawad, è quello di avvicinare alla formazione i minori che stanno lavorando in imprese private e famigliari. Sono bambini dai sei ai quattordici anni, che vengono faticosamente inseriti in percorsi di educazione pubblica che li aiutano a crescere e ad inserirsi socialmente. . Resta però ancora elevata l'esclusione scolastica anche nella Città di Tripoli, oltre che in altre località del paese. A questa – ha aggiunto Agostini, secondo quanto illustrato da Fady Yarak- si aggiunge la fatiscenza delle strutture scolastiche presenti, la povertà delle famiglie, e l'assenza di copertura sociale soprattutto per quanto riguarda i rifugiati. Sono le disuguaglianze a pesare sulla mancanza di coesione sociale e la scuola pubblica, che copre meno della metà del fabbisogno, lascia gran parte della formazione ad associazioni e a privati religiosi, cristiani e mussulmani. Il nostro impegno- ha concluso Agostini - è stato quello di voler proseguire nello scambio di notizie e nel favorire la comunicazione delle cose fatte mettendo in rete le associazione e le istituzioni che vorranno avanzare nuove forme di cooperazione e sviluppo nel Libano. Con Fady Yarak Arci ha realizzato quello che l’allora ambasciatore italiano in Libano chiamò il progetto sociale italiano più importante mai realizzato nel paese dalla fine della guerra civile e cioè la costruzione, attivazione sostegno di una scuola e centro di orientamento per bambine e bambini lavoratori nella città di Tripoli del Libano, nel nord del paese, progetto tutt’ora in attività. Caratteristica della Fondation René Moawad e di Fady Yarak, di ispirazione cristiano maronita, è stata la laicità dell’azione che li ha portati a lavorare a beneficio di minori musulmani sunniti e sciiti senza preclusioni religiose e ideologiche, cosa rara in Libano e che ha fatto si che Arci li scegliesse come partner” (lb)