Mercafir, Bonifazi (Pd): «Il presidente Falchetti si è ridotto lo stipendio e tutto il vertice aziendale costa 150 mila euro l'anno in meno della precedente gestione»

«Il consigliere Stella dice che sarebbe un errore aumentare i compensi degli amministratori della Mercafir: siamo così d’accordo con lui che li abbiamo fortemente abbassati, 150 mila euro in meno rispetto alla precedente gestione, ed il Presidente Falchetti è stato il primo a dare il buon esempio». Così il capogruppo del Pd Francesco Bonifazi replica alle dichiarazioni di Marco Stella, capogruppo del PdL.
«I compensi per il consiglio di amministrazione di Mercafir – ha spiegato Bonifazi - vengono stabiliti di anno in anno al fine di tenere sotto controllo i costi. Nell’assemblea del 20 aprile è stato aumentato il compenso del vice presidente (nominato dai soci privati) da 10mila a 14mila euro ed è stato ridotto il compenso del presidente da 48mila a 44mila euro, su richiesta di Falchetti stesso per mantenere inalterato il costo complessivo e invariati i costi per gli altri consiglieri. Il tutto è stato votato all’unanimità dall'assemblea»
Bonifazi ricorda poi che «Falchetti, assumendo anche le funzioni di direttore generale nel marzo scorso ha rinunciato al compenso per le deleghe pari a 20mila euro. Grazie alla politica di riduzione delle poltrone e dei compensi, Mercafir oggi risparmia 150 mila euro l’anno con il nuovo vertice aziendale rispetto al precedente».
«Sono questioni – ha aggiunto Bonifazi - che il comunicato stampa di Stella ci permette di ricordare a tutti. Una risposta dettagliata all’interrogazione arriverà dalla Giunta in aula ma stupisce che il capogruppo dell’opposizione non dica niente sul bilancio della Mercafir approvato nella stessa assemblea, che, proprio grazie al lavoro del nuovo vertice ha potuto chiudere in positivo, recuperando in sei mesi la perdita di oltre 500mila euro prevista al suo insediamento. Un bilancio 2011 positivo combinato al senso di responsabilità sociale che - conclude il capogruppo del Pd - ha prodotto iniziative sociali come il salvataggio dei libri alluvionati di Aulla e la distribuzione di alimenti freschi gratuiti a 500 famiglie bisognose della città». (lb)