Accademia, gli assessori Giachi e Meucci incontrano il presidente Modica

Incontro, questa mattina a Palazzo Vecchio, tra il professor Luciano Modica, neo presidente dell’Accademia delle Belle Arti, l’assessore all’università, alle politiche giovanili e al turismo Cristina Giachi e l’assessore alle politiche del territorio Elisabetta Meucci.
«E’ stata l’occasione – ha sottolineato l’assessore Giachi – per ribadire il ruolo dell’Accademia nel panorama culturale fiorentino e la decisa presenza del Comune a fianco di questo istituto che è sinonimo di belle arti nel mondo».
Nel marzo scorso l’assessore Giachi aveva scritto una lettera al Ministro dell’ Istruzione, dell’Università e della Ricerca Francesco Profumo per ricordare che si stavano «moltiplicando le segnalazioni di disagio che attengono ad aule fatiscenti, problemi di sicurezza, piani di studio non riconosciuti, mancanza di spazi per le lezioni, corsi arretrati». Un momento di grave difficoltà, sottolineava l’assessore, «comprovato anche dalle dimissioni, a soli quattro mesi dall’insediamento, del Presidente Luciano Mecacci».
«Riguardo ai problemi delle sedi e delle condizioni nelle quali si trovano – ha osservato oggi Cristina Giachi – il presidente ha preso atto delle disponibilità del Comune che ha concesso in uso spazi importanti nella scuola Guicciardini per consentire la continuazione dell’attività didattica e ha dichiarato di voler provvedere a urgenti lavori di ristrutturazione nella sede dell’Accademia. Il professor Modica ha poi ribadito l' intenzione di ridefinire la presenza dell’università di Firenze nell'edificio stesso».
«Non possiamo che essere soddisfatti – ha concluso l’assessore Giachi – sia per la nomina del presidente Modica, sia per gli indirizzi che la sua presidenza mostra di avere assunto. L’incontro di oggi ha posto le base per una collaborazione con l’Accademia sempre più stretta, anche in vista della promozione della sua attività, importante per il profilo culturale della città,tenuto anche conto del gran numero di studenti, tra i quali molti stranieri (sono circa 300 gli iscritti non italiani), che questa prestigiosa istituzione attrae ogni anno a Firenze». (fn)