Musei comunali, ingresso gratuito per i diversamenti abili. Via libera unanime all'odg della commissione Pari opportunità
"Un invito al sindaco a farsi promotore dell’estensione della gratuità prevista dal nuovo Regolamento dei Musei Civici Fiorentini per le persone diversamente abili ed i loro accompagnatori a tutti i Musei che sono nel circuito e partecipano anche alla Firenze Card". E' quanto richiesto dall'ordine del giorno promosso dalla commissione Pari opportunità e votato oggi all'unanimità in consiglio comunale . Nell'atto collegato alla delibera che modifica il regolamento dei musei comunali e le norme di acecsso si chiede che "il documento richiesto per ottenere l’agevolazione sia per tutti i musei uguale ed eventualmente identificato nel certificato che attesta l’invalidità o di prevedere un documento idoneo tipo “carta” per le persone disabili, come già avviene in altri paesi, e suggerita da tempo dalle associazioni che abbia validità anche per i teatri e organizzazioni di eventi musicali o sportivi che vogliano aderire a tale esenzione." . Nell'odg si chiede infine al sindaco di "di farsi promotore attraverso i propri uffici presso gli organizzatori di spettacoli ed eventi per siglare convenzioni con gli enti competenti, quali ad esempio il CONI e l'Agis e Teatri vari, al fine di estendere a tutti gli ambiti ricreativi, ludici e culturali tale riconoscimento di gratuità per le persone differentemente abili e i loro accompagnatori" (lb)
Si allega l'ordine del giorno
Odg della Commissione Pari Opportunità
Collegato alla Proposta di Delibera n.74/2012 “MODIFICA AL REGOLAMENTO DEI MUSEI COMUNALI e ALLE NORME di ACCESSO ai MUSEI COMUNALI”:
“Ingresso delle persone diversamente abili, in condizioni di pari opportunità, ai musei, agli spettacoli e alle manifestazioni culturali e sportive, in particolare promuovendo una maggiore e migliore accessibilità alle infrastrutture e ai relativi servizi”.
Considerato che una persona con disabilità sia fisica che psichiatrica deve aver diritto ad avere "pari opportunità" di accesso ad un museo quanto ad uno spettacolo, piuttosto che ad un evento sportivo.
Visto che con il Decreto del Ministero dei Beni Culturali n. 239 del 20 aprile 2006 all’art.3, lettera i), è stato disciplinato l’accesso delle persone diversamente abili ai musei statali, e che il testo in modo inequivocabile sancisce che: “è consentito l’ingresso gratuito ai cittadini dell’Unione Europea portatori di handicap e a un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza ai servizi socio-sanitari”.
Che a tal fine i luoghi dove si tengono gli spettacoli ed i musei, devono essere innanzitutto accessibili, cioè privi di barriere architettoniche e se il luogo non è accessibile nella sua interezza, l'accessibilità deve essere garantita almeno in parte, nei cosiddetti "posti riservati ai diversamente abili".
Che il legislatore - con il decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236 – ha individuato i criteri di progettazione dei luoghi dove si svolgono attività ricreative prevedendo che, in particolare, nelle sale destinate a riunione, spettacolo o ristorazione, devono essere previsti per i disabili 2 posti riservati ogni 400 o frazione di 400 nonché 2 spazi liberi, ogni 400 o frazione di 400 su pavimento orizzontale, di dimensioni tali da consentire un'agevole manovra ad una persona su sedia a ruote e collocati in prossimità delle vie di fuga o di un luogo sicuro statico (punto 5.2 del citato decreto); posti questi già insufficienti rispetto alla domanda che arriva dalle numerose associazioni dei disabili che chiedono da tempo un innalzamento al 2 per cento della soglia percentuale dei posti riservati per gli spettacoli (attualmente fissata allo 0,5 per cento).
Che al pari per quanto riguarda gli impianti sportivi (stadi, palazzetti, eccetera), la legge 5 febbraio 1992, n. 104 ("Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate") prevede all'articolo 23, che l'accessibilità e la fruibilità delle strutture sportive da parte delle persone disabili siano realizzate in conformità alle disposizioni vigenti in materia di eliminazione delle barriere architettoniche, a cura delle regioni, degli enti locali e del CONI, ciascuno per gli impianti di propria competenza.
Preso atto che il numero dei posti riservati ai disabili è sempre più lasciato alla discrezionalità dei promotori dello spettacolo (sia esso sportivo che musicale) e anche nei casi più virtuosi come quelli presenti in città, Nelson Mandela Forum o lo Stadio A.Franchi, nella maggior parte dei casi succede che i medesimi posti si esauriscano in breve tempo.
Considerato che risulta come le agevolazioni o le esenzioni dal pagamento dei biglietti di ingresso a parchi, cinema, teatri, concerti o eventi sportivi non sono previste per legge e quindi l'unica "regolamentazione" sia fissata dai gestori, ne consegue che la disabilità dà diritto alla presenza in uno spazio accessibile ma non è ancora univocamente riconosciuto l'accesso gratuito per le persone disabili e i loro accompagnatori.
Preso atto che le associazioni e i gruppi che organizzano attività di tempo libero per disabili lamentano la fatica di raccogliere informazioni sulle modalità di prenotazione, l'inadeguatezza delle strutture, il disagio nel ritrovarsi confinati in posti riservati spesso non funzionali al godimento degli spettacoli e quali documenti presentare qualora sia riconosciuta la gratuità di ingresso.
Per tutto quanto sopra esposto
Preso atto della lodevole iniziativa del Comune di Firenze che con la proposta di delibera n.74/2012 relativa al nuovo Regolamento inerente l’accesso ai musei civici fiorentini, prevede la gratuità nell’ingresso ai musei per le persone disabili ed i loro accompagnatori previa presentazione di idonea certificazione.
Si invita il Sindaco
A farsi promotore dell’estensione della gratuità prevista dal nuovo Regolamento dei Musei Civici Fiorentini, vedi allegato B), per le persone diversamente abili ed i loro accompagnatori a tutti i Musei che sono nel circuito e partecipano anche alla Firenze Card.
Che il documento richiesto per ottenere l’agevolazione sia per tutti i musei uguale ed eventualmente identificato nel certificato che attesta l’invalidità o di prevedere un documento idoneo tipo “carta” per le persone disabili, come già avviene in altri paesi, e suggerita da tempo dalle associazioni che abbia validità anche per i teatri e organizzazioni di eventi musicali o sportivi che vogliano aderire a tale esenzione.
Di farsi promotore attraverso i propri uffici presso gli organizzatori di spettacoli ed eventi per siglare convenzioni con gli enti competenti, quali ad esempio il CONI e l'Agis e Teatri vari, al fine di estendere a tutti gli ambiti ricreativi, ludici e culturali tale riconoscimento di gratuità per le persone differentemente abili e i loro accompagnatori.