Moschea a Firenze, la presidente Agostini (Pd): "E' possibile parlarne senza alzare la voce ?"

In commissione Pace la presentazione del rapporto conclusivo di Sociolab

Questa mattina in commissione Pace Diritti Umani è stato esposto da Margherita Mugnai rappresentente di Socialab il rapporto conclusivo del percorso partecipativo che ha coinvolto molti cittadini fiorentini.
E' stata la comunità islamica di Firenze e della Toscana a promuovere l'inizitiva con il desiderio di preparare un terreno fertile e pronto all'accoglienza di un luogo che loro stessi propongono non sia solo "un luogo di preghiera" ma assuma anche una funzione di servizio a tutte le culture, come già sperimentato ad esempio a Parigi. "E' emersa dalla partecipazione attiva di tante donne ed uomini - ha detto Agostini- l'urgenza che una Moschea, grande, bella e decorosa debba esistere nella nostra Città. La Regione Toscana ha finanziato il percorso, grazie alla Legge 69 e  i cittadini con la presenza costante e motivata hanno dimostrato di gradire un'opportunità inedita che ha dato importanti stimoli e risultati sia per la localizzazione, 'il come', che per la progettazione, 'il dove'". Le fasi di lavoro di Sociolab sono state tre , prima 65 interviste, poi la scelta dei saggi, poi le assemblee e laboratori. A tutte le fasi hanno partecipato anche i presidenti dei quartieri, primi referenti per la localizzazione. Al termine dell'incontro la commissione Pace ha condiviso l'opportunità di proseguire insieme a Socialab, all'imam Elzir Isedin. Al secondo punto dell'ordine del giorno, la commissione ha preso in esame la formalizzazione del gemellaggio con Kassel, con l'audizione dell'Ufficio Relazioni Internazionali. E' stata così affrontata anche la questione del nuovo regolamento recentemente approvato in consiglio. Il consiglio comunale - ha concluso la presidente Agostini- riassumerà, come previsto dal nuovo regolamento, un ruolo importante negli scambi politici culturali di Firenze nel mondo" (lb)