Urbanistica, l'assessore Meucci: "Più semplici le pratiche con gli uffici dell'Edilizia privata"

Novità per sanatorie e Scia. "Grazie alla collaborazione con ordini e collegi professionali"

“L’impegno costante e sistematico di collaborazione dell’assessorato all’Urbanistica con gli ordini e i collegi professionali comincia a dare risultati concreti, in termini di semplificazione e trasparenza: i rapporti di cittadini e tecnici con i nostri uffici stanno diventando più semplici e chiari e lo saranno sempre di più, nell’interesse della collettività e per rendere più agevole l’attività edilizia, che è uno dei motori dell’economia”. L’assessore Elisabetta Meucci stamani ha fatto il punto dell’attività dell’Edilizia privata, che rappresenta l’interfaccia dell’amministrazione con chi vuole ristrutturare, modificare o costruire un immobile.
Tra i molti obiettivi raggiunti, alcuni di particolare importanza: l’azzeramento dell’arretrato delle pratiche della commissione paesaggio, grazie anche a nuove modalità concordate con la soprintendenza; la riorganizzazione del lavoro degli uffici, con l’obiettivo di abbassare l’affollamento agli sportelli al pubblico e la creazione di un sito con la risposte alle domande più frequenti dei professionisti; il controllo immediato di tutte le Scia (le segnalazioni di inizio attività) da parte di un gruppo di tecnici creato ad hoc, che possono così avvertire subito il professionista che ha asseverato la pratica di eventuali imprecisioni; e soprattutto l’imminente novità per quanto riguarda la sanatoria per gli edifici costruiti prima del ’67 (e che probabilmente sarà estesa fino all’83), che in caso di compravendita non avranno più bisogno dell’accertamento di conformità, con grande risparmio di tempo e denaro per i proprietari in caso di eventiali problemi. Un provvedimento questo particolarmente sollecitato dai notai, che l’assessore Meucci porterà in giunta entro 15 giorni e che quindi potrà diventare operativo entro maggio, con il voto del consiglio comunale.

Di seguito, la nota sull’attività e le novità dell’Edilizia Privata.
 

L’Edilizia privata rappresenta il servizio che, nell’ambito dell’assessorato alle Politiche del territorio, si interfaccia più direttamente con i cittadini e che conseguentemente impegna la maggior quantità di risorse professionali (58 unità fra tecnici e amministrativi).

Sono 2 gli obiettivi dell’amministrazione in questo settore:- assicurare che l’attività privata in campo edilizio sia conforme alle regole fissate dagli strumenti urbanistici;- favorire l’iniziativa dei privati, fluidificando il più possibile le procedure (obiettivo che assume un rilievo particolare essendo funzionale al sostegno della crescita).L’attività edilizia privata è riconducibile, dal punto di vista amministrativo, a 4 tipologie:- opere soggette a permesso di costruire;- opere soggette a sanatoria (che possono includere anche interventi ulteriori di completamento);- opere soggette a segnalazione certificata di inizio di attività, ora SCIA, in precedenza DIA (es.interventi di manutenzione straordinaria senza alterazione di volumi o superfici, recupero di sottotetti a fini abitativi) ;- attività edilizia libera (es.manutenzione ordinaria).Si tratta di tipologie di interventi che presentano un’incidenza, in termini quantitativi, molto diversificata. Su base annuale i permessi di costruire sono alcune decine, le sanatorie sono alcune centinaia, le SCIA sono alcune migliaia. Poiché uno degli aspetti su cui giustamente si concentra l’attenzione è quello relativo ai tempi occorrenti per rendere cantierabile un progetto esaminiamo qualche dato a questo riguardo. Può essere interessante premettere alcune valutazioni di sintesi che, fra l’altro, costituiscono anche un interessante indicatore congiunturale.Per questa prima analisi si fa riferimento alle pratiche suscettibili di tradursi in nuove opere edilizie. Si sono perciò considerate le DIA/SCIA, le comunicazioni relative all’attività edilizia libera, le istanze per permessi di costruire e quelle per sanatorie che prevedono ulteriori opere di completamento. Questi  risultano gli andamenti:                                                                        2009                2010                2011                2012(*)Istanze relative a permessi di costruire esanatorie con opere di completamento               274                 182                 151                   40 SCIA/DIA e attività edilizia libera                    5464                5429                6009                1794 (*) al 17 aprile Gli andamenti non sembrano evidenziare gli elementi di depressione che caratterizzano le dinamiche economiche più generali, anche se un giudizio più circostanziato dovrebbe poter considerare l’importo economico dei lavori progettati.I dati sopra riportati rappresentano le pratiche “in entrata”. Spostiamo adesso l’attenzione sulle pratiche “in uscita”. Permessi di costruireNel 2010 ne sono stati rilasciati 65, nel 2011 ne sono stati rilasciati 57, dall’inizio di quest’anno ad oggi 49; altri 50 risultano in fase di rilascio e 80 risultano in esame.Siamo dunque in presenza di un’accelerazione dell’attività istruttoria confermata dalla considerazione dell’epoca di presentazione delle istanze: circa il 70% sono state presentate lo stesso anno di rilascio del permesso o l’anno precedente mentre si riducono i casi di istruttorie “lunghe” protrattesi per più di 2 anni (nel 2010  riguardavano il 18% dei permessi rilasciati, nel 2011 il 14%, quest’anno il 6%). SanatorieLe quantità sono notevolmente superiori a quelle dei permessi di costruire, con andamenti non dissimili rilevandosi un’accelerazione nel 2012: si sono avute 343 sanatorie nel 2010, 489 nel 2011, nel 2012, dopo solo 3 mesi e mezzo, siamo già a 184 sanatorie rilasciate; quelle per cui è in corso l’istruttoria risultano 900. Da segnalare che stiamo predisponendo una deliberazione per escludere gli accertamenti di conformità per tutte le varianti in corso d’opera su edifici realizzati fra il 1942 e il 1967 e provvisti di licenza/certificazione di abitabilità/agibilità nonché per le modifiche interne anteriori al 1° ottobre 1993 che non abbiano comportato incremento di unità immobiliari. I professionisti potranno ben apprezzare ciò che questo significa in termini di semplificazione rispetto agli attuali obblighi di asseverazione. SCIA/DIA e attività edilizia liberaAnche in questo caso la dinamica è sostenuta ed è descritta nella tabella riportata in precedenza. La ripresa che si riscontra nel 2011 può essere in parte spiegata dalla utilizzazione della SCIA per interventi in precedenza sottoposti a permesso di costruire.  Gli interventi che rientrano in questa tipologia non sono soggetti, come è noto, ad alcun provvedimento abilitativo. Le segnalazioni sono tuttavia sottoposte ad un controllo di completezza e adeguatezza che il Comune deve effettuare entro 30 giorni e che ci si propone di perfezionare in termini comunque più ristretti, fermo restando che si procederà ad una verifica più accurata per gli interventi riscontrati di particolare rilievo o su richiesta degli organi di vigilanza. Resta fermo che i lavori possono comunque essere avviati indipendentemente dal completamento dei controlli da parte dell’amministrazione. Autorizzazioni paesaggisticheE’ un  procedimento i cui esiti sono vincolanti per il rilascio di un titolo edilizio e che, considerata l’estensione delle aree sottoposte a tutela paesaggistica a Firenze, interessa oltre 2/3 del territorio.   La procedura prevede una prima istruttoria e la messa a punto di un parere obbligatorio e consultivo da parte della commissione comunale del paesaggio, la successiva trasmissione di questa proposta alla Soprintendenza per i beni paesaggistici che formula il parere definitivo al Comune il quale, a conclusione dell’iter, rilascia o meno l’autorizzazione. Gli esiti e i tempi di questo procedimento condizionano evidentemente l’istruttoria del progetto edilizio ed in passato hanno prodotto ritardi significativi. A questo problema si è dedicata un’attenzione specifica:  con l’inizio del 2012, è stato eliminato ogni arretrato e, grazie anche ad un rapporto positivo stabilito con la Soprintendenza, i procedimenti vengono portati a termine rigorosamente nei termini previsti dalla normativa.  Prima di concludere può essere interessante tentare di cogliere qualche indicazione circa l’andamento del mercato dell’edilizia privata. Il numero delle istanze che si è illustrato in precedenza è evidentemente un indicatore molto grezzo, non fornendo alcuna indicazione sull’importo economico delle opere cantierate.Un’approssimazione a questo riguardo può tuttavia desumersi dagli oneri edilizi percepiti dal Comune che, in qualche misura, sono correlati alla dimensione dei lavori. Queste le risultanze:                                                                        2009                           2010                           2011 Oneri edilizi incassati dal Comune           7.034.575 euro             6.307.513 euro          6.692.755 euro Gli importi sopra riportati sono al netto dei proventi da sanzioni, condoni, diritti di segreteria (al lordo di queste voci nel 2011 si sono raggiunti 12.009.992 euro) 

(ag)