Passa con il rosso e si dà alla fuga con la sua vettura, bloccato dalla Polizia Municipale

L'inseguimento in auto e a piedi tra Firenze e Scandicci

È passato con il semaforo rosso e non si è fermato all’alt della Polizia Municipale. Si tratta di una automobilista che ieri mattina si è reso protagonista di una rocambolesca fuga tra Firenze e Scandicci prima in auto e poi a piedi, finché non è stato bloccato e arrestato dalla Polizia Municipale. Arresto che è stato convalidato oggi dal giudice.
L’episodio è avvenuto ieri mattina intorno alle 9 quanto una pattuglia della Polizia Municipale del Reparto Incidenti Stradali ha intimato l’alt al conducente di una Seat Ibiza che, all’incrocio fra via di Ugnano e via Baccio da Montelupo, era passato con il semaforo rosso. L’automobilista, anziché fermarsi, ha accelerato dirigendosi verso Scandicci e cercando di seminare l’auto dei vigili. La pattuglia ha quindi azionato la sirena ed è iniziato l’inseguimento che è continuato nel Comune di Scandicci e che ha visto il coinvolgimento nella ricerca del fuggiasco anche di pattuglie della Polizia Municipale di Scandicci e dei Carabinieri.
La Seat, dopo una serie di pericolose manovre fra cui anche il transito sui marciapiedi, si è infilata in una traversa di piazza Gramsci, via Molin del Piano che è senza uscita. Qui il conducente ha abbandonato il veicolo ed è fuggito a piedi, inseguito dai due vigili fiorentini che non l’avevano mai perso di vista. Inseguito e raggiunto, l’uomo ha cercato di ribellarsi ma è stato poi bloccato ed arrestato.
Accompagnato al comando della Polizia Municipale di Porta al Prato, l’uomo è stato identificato per C.C., 36 anni residente a Scandicci. È stato accompagnato all’ospedale di Careggi per gli esami necessari per accertare se stesse guidando sotto l’effetto di sostanze stupefacenti: all’interno del veicolo sono state ritrovate tracce di una sostanza che per la Polizia Municipale potrebbe essere cocaina.
In applicazione delle nuove norme del cosiddetto “decreto svuota carceri” il pubblico ministero di turno ha disposto gli arresti domiciliari in attesa del processo, che si è tenuto stamani per direttissima. Il giudice ha convalidato l’arresto e ha fissato l’udienza per il 31 maggio, disponendo come misura cautelare l’obbligo di firma presso i Carabinieri di Scandicci. (mf)