Quartieri a Firenze, PdL cittadino: "O si decentra davvero o meglio chiuderli"
“I quartieri a Firenze? Verrebbe da dire, così è meglio chiuderli”. Questa è la provocazione che ha lanciato oggi il PdL di Firenze, conil coordinatore cittadino, Gabriele Toccafondi, il vice coordinatore Achille Totaro, i consiglieri PdL in Comune e nei cinque consigli di quartiere di Firenze.
“I quartieri sembrano utili solo a fare riunioni di maggioranza dove però non si sa di cosa si discuta o cosa si proponga, visto che gli ordini del giorno dei consigli sono privi di atti della maggioranza o di delibere di consiglio, e le uniche proposte vengono dai componenti dell’opposizione, ma quasi mai prese in considerazione, come è avvenuto durante la discussione sul Bilancio al Quartiere 2 e al Quartiere 3, dove il PdL aveva presentato la richiesta del rinvio del voto per uno studio più approfondito delle carte, richiesta puntualmente bocciata dalla maggioranza”.
“Nel 2011 – hanno sottolineato gli esponenti del PdL fiorentino - nei cinque quartieri, il rapporto tra Consigli di quartiere e collegi di presidenza, dove siedono solo gli esponenti della maggioranza, è di 1 a 3, e questo dimostra chiaramente che i quartieri oggi servono solo ai Presidenti e alla sinistra per le riunioni degli uffici di presidenza cioè per le riunioni di maggioranza”.
“Molti gli esempi fatti dai cinque capigruppo PdL nei quartieri: Fantini Q1, Poma Q2, Poli Q3, Bagnai Q4, Leoni Q5, che dimostrano che la situazione, che come PdL avevamo già denunciato un anno fa, non è cambiata: assenze dei verbali, proliferazioni di commissioni mai convocate o convocate pochissime volte, arroganza da parte di alcuni presidenti che blocca di fatto il dialogo con la maggioranza e non permette un lavoro costruttivo”.
“Come parlamentari fiorentini – hanno detto Toccafondi e Totaro - abbiamo sempre difeso il ruolo dei quartieri, fino a fare la battaglia per il ripristino dei gettoni presenza, perché crediamo che il lavoro delle circoscrizioni debba essere sostenuto, ma visto che le cose non cambiano, e visto come i nostri consiglieri vengono trattati, nonsiamo più disposti a difenderli né in Comune, contro Renzi che di fatto li considera inutili, né a Roma, dove i quartieri sono visti solamente come uno spreco di denaro”.
“Molti di noi sono stati consiglieri di Quartiere – ha sottolineato il capogruppo Stella – e conosciamo quindi bene la passione politica che anima chi fa questo lavoro non per un ritorno all’esterno ma per la consapevolezza di stare facendo qualcosa di buono per la collettività. Ma dopo quanto avvenuto con il Bilancio, e con presidenti che non permettono ai consiglieri di opposizione di svolgere il proprio ruolo, allora è meglio chiuderli. Non vogliamo che i quartieri diventino puri centri di potere del centrosinistra”.
“Noi, lo ribadiamo, – concludono gli esponenti del PDL - siamo per il vero decentramento: risorse, personale, deleghe dal comune ai quartieri, altrimenti meglio chiuderli”.
(fdr)