Street control, Cellai (PdL): "Non è un'operazione di cassa. E' l'operazione zio Paperone"

Questo l’intervento del consigliere PdL Jacopo Cellai

“Firenze ha appena introdotto la street control, il modello di automobile della Polizia Municipale dotata di telecamera per fotografare e quindi sanzionare le auto in divieto di sosta, a cominciare dai casi di sosta in doppia fila. E il Sindaco Renzi si è affrettato a smentire che si tratti di un’operazione di cassa.
E allora guardiamo i numeri : 52 multe in 90 minuti all’esordio della “spara multe” di ieri secondo quanto riportato dalla stampa cittadina. Roba da far paura, una media che viaggia alla velocità di una multa in meno di due minuti. 55 euro ( multa + notifica ) moltiplicati per 52 significano 2860 euro incassati dal Comune in un’ora di tempo. E i numeri stessi delle contravvenzioni elevate qui a Firenze parlano già da soli. Perché i trasgressori, a quanto si legge, non hanno la possibilità di sfruttare il preavviso di notifica, più noto come foglietto rosa sul parabrezza, che dà la possibilità di pagare una multa senza le spese di notifica entro 10 giorni dalla data del medesimo. La notifica diventa la norma e il preavviso un surplus. E il Comune chiede al cittadino 16 euro di spese di notifica oltre alla multa. Se fino a ieri il divieto di sosta si pagava con 39 euro in forma ridotta, con lo street control questa possibilità viene abolita di fatto e il Comune incassa con 3 multe più di quanto avrebbe incassato fino ad ieri con 4 multe pagate in forma ridotta. Eppure in altre città in cui si usa la street control viene lasciato comunque il preavviso di notifica sul veicolo oppure nelle prime settimane di sperimentazione, vedi Milano, si lasciava un avviso dell’avvenuto accertamento di sosta irregolare. Il Comune di Bari pubblica addirittura sul proprio sito l’elenco delle strade su cui la street control andrà ad intervenire. A Firenze invece si parte da subito a chiedere il massimo senza neppure un avviso nemmeno nei primi giorni ai trasgressori. E se il trend sarà questo sarà l’operazione zio Paperone, anche tenendo presente i dati di alcune città che hanno già introdotto quest’auto da multa : 9.000 in tre mesi a Milano, 900 in 3 settimane a Torino ( dati di novembre 2010 ).
Eppure preavvisi di notifica o anche solo avvisi sarebbero utili alle persone, qualora avessero ragioni tali da poter far valere in sede di ricorso, e in assenza dei quali i trasgressori, una volta ricevuta la multa notificata a casa, neppure ricorderanno la ragione della loro sosta in divieto nella data della multa. Senza contare i tanti casi in cui la persona necessita di fatto di sostare in divieto, data la nota insufficienza di posti auto su vari assi stradali della città, perché non si tratta solo di quelli che lasciano l’auto in divieto per andare a prendere un caffè al bar, anche se si cercadi mettere tutti allo stesso livello.
E andiamo oltre i numeri: a norma del codice della strada il divieto di sosta in doppia fila prevede la rimozione del veicolo. Ma se il vigile non scende dall’auto e dunque non si ferma sul posto come fa a gestire la rimozione? Non è dunque reale il rischio di fotografare auto in divieto senza provvedere al loro spostamento? E non si tratterebbe di una lacuna nell’intervento della Polizia Municipale ? E in quanti casi è davvero impossibile alla Polizia Municipale arrestare il proprio veicolo e lasciare il preavviso sul veicolo dell’auto in divieto ?
In 3 anni di mandato Renzi non ha realizzato neppure un posto auto nuovo. Lo scorso novembre ne ha promessi tremila in più entro la fine del mandato con 4 nuovi parcheggi interrati. In bocca al lupo. Se farà davvero qualcosa per realizzare qualche parcheggio in più siamo convinti che i divieti di sosta diminuiranno senza bisogno della macchinina spara multe. Che serve molto di più alle casse del Comune che a contrastare la sosta in divieto.
Nel frattempo il Sindaco si muova immediatamente affinché nelle prime settimane di utilizzo della street control venga lasciato il preavviso di notifica o almeno l’avviso ai veicoli sanzionati”.

(fdr)