Bilancio, Pieri (Udc): "IMU, alla ricerca dell'equità perduta"

"Perché non ridurre l'aliquota minima per la prima casa? Non vorremmo che il sindaco considerasse anche l'abitazione principale una rendita"

Questo l’intervento del consigliere di Udc per il Terzo Polo Massimo Pieri

“L’ IMUvaleper il comune 160 milioni, e ancorché sia prevista l'applicazione dell'aliquota minima dello 0,4 per cento per l'abitazione principale, non e' stata presa in considerazione la possibilità di ridurla di 2 punti, come prevede la normativa, per far sì che con l'applicazione delle detrazioni, di fatto l'abitazione principale fosse esclusa dall'imposta.
Così facendo il sindaco implicitamente ritiene che anche l'abitazione principale produca una rendita eche pertanto debba essere tassata?
L'obiettivo sembra piuttosto quello di fare cassa, e così e' stato anche sulle abitazioni a disposizione che scontano l'aliquota massima del 0,99 per cento e pure in questo caso senza fare delle valutazioni e delle distinzioni anche di aliquota per quelle concesse in uso gratuito ai familiari (genitori che concedono ai figli o viceversa) rispetto a quelle tenute sfitte.
L’equità fiscale tanto declamata, anche in questa occasione rimane totalmente assente.
Ritenuto che per questioni di gettito molto difficilmente si avrà un ripensamento riguardo all’abitazione principale, il tesoretto accumulato serva almeno a questa amministrazione a predisporre un vero piano-casa che risolva una volta per tutte l'emergenza abitativa”.

(fdr)