Bici in contromano, Grassi, "Basta scuse, Ora applicare la norma anche a Firenze"

"Il Comune finora si era rifiutato, appellandosi alla incertezzanormativa, ma adesso è stato rimosso ogni ostacolo"

“Non ci sono più scuse per il Comune per non applicare anche a Firenze la possibilità di individuare, in determinate zone della Città, le strade dove le bici possono andare anche contromano: si tratterà delle strade che in mezza Europa, già da anni, vengono disciplinate come strade con sensi unici eccetto bici. Lo nafferma il consigliere comunale Tommaso Grassi – Una vittoria della FIAB e delle numerose associazioni fiorentine e italiane che da anni si stanno battendo perché il Ministero si esprimesse chiaramente in merito permettendo questa disposizione per le bici: finalmente con parere della fine dello scorso anno, in tutta Italia i Comuni potranno individuare le strade
dove permettere alle bici di andare in contromano. Finora la battaglia in Palazzo Vecchio verteva a introdurre questa possibilità sulla scia dei molti Comuni virtuosi e coraggiosi che lo avevano fatto negli anni passati, ma ogniqualvolta venivano posti come ostacolo dagli uffici interpretazioni restrittive della normativa e del Codice della Strada: adesso non ci possono essere più scuse, adesso è soltanto una scelta politica e amministrativa che la Legge e il Ministero consentono. Chiederemo quindi al Comune che si faccia una ricognizione delle strade cittadine in cui è possibile introdurre la disciplina del senso unico eccetto bici secondo le indicazioni del Ministero, ovvero zone
con limite 30 km/h o ZTL, una larghezza di almeno 4.25 m e il divieto di transito al traffico pesante, senza tracciare alcuna corsia dedicata, in cui con una segnaletica un po' diversa da quella europea, si possa disciplinare una strada a doppio senso di marcia con una direzione consentita a tutti e quella opposta solo alle biciclette. Ci auguriamo che nel più breve tempo possibile si possa avere un quadro della Città da condividere e da concordare con le associazioni dei ciclisti che dovranno essere coinvolte necessariamente nella scelta delle migliori soluzioni da adottare - conclude Grassi –. Sarebbe un ottimo segnale di apertura verso le decine di migliaia di fiorentini che utilizzano ogni giorno la bici come mezzo di spostamento e inoltre rappresenterebbe un passo in avanti verso il
2013 quando la Città ospiterà i Mondiali di ciclismo, e non ci vorremo trovare oltre che con molte piste ciclabili ancora mancanti e senza aver messo un euro sulla realizzazione di nuove piste, anche a dover spiegare ai ciclisti appassionati che verranno a Firenze che Firenze non permette alle bici di andare contromano neppure dove, soprattutto nel centro storico, ci sarebbero tutte le condizioni.” (lb)