Dehors a Firenze, Cellai ed Alessandri (PdL) : "Quando la realtà supera di gran lunga i rendering"

"Non possiamo che prendere a prestito questa autorevole espressione sui dehors in costruzione in cittàper commentare il workshop che l'amministrazione si appresta a organizzare sul tema"

Questo l’intervento del consigliere PdL Jacopo Cellai insieme al vice capogruppo Stefano Alessandri

“E' singolare che l'Amministrazione comunale organizzi un convegno sui nuovi dehors mettendo Firenze all'avanguardia quando in realtà, ad oggi, sono state pochissime le nuove occupazioni realizzate e la stragrande maggioranza è ancora in attesa del termine dell'istruttoria della pratica.
L'amministrazione si è fatta trovare del tutto impreparata a gestire la complessità e la lunghezza dei tempi delle istruttorie e ad oggi sono ancora moltissimi gli esercentiin attesa di una risposta. E intanto pretende di insegnare alle altre città cosa fare.
La fotografia dello stato attuale è comica. Dei nuovi dehors realizzati, nessuno segue i concept vincitori del tanto sbandierato concorso di idee. E siamo curiosi di vedere quanti di quelli realizzati in futuro seguiranno i progetti vincitori di un concorso finanziato con soldi pubblici.
In alcune piazze completamente pedonalizzate sono state concesse pedane che occupano metrature esorbitanti a danno della stessa circolazione dei pedoni.
Allo stesso tempo, la suddivisione in zone e relative tipologie di occupazione previste, così come concepita dal Comune, farà si che nella stessa strada, a distanza di pochi metri, ci sarannooccupazioni di suolo pubblicorealizzate in modo diverso e favorendo evidentemente alcune tipologie. Il criterio? Nessuno lo ha capito.
Al danno si aggiunge la beffa con le ultime dichiarazioni della Sovrintendente Marino. Quest'ultima infatti, secondo quanto riportato dalla stampa cittadina, è dubbiosain merito alle strutture che si stanno realizzando in piazza della Repubblica. Peccato che siano strutture autorizzate proprio dallaSovrintendenza in accordo col Comune.
E' davvero singolare che chi autorizza lavori anche piuttosto onerosi a distanza di poco tempo sembri voler fare marcia indietro e parlare già di modifiche e cambiamenti da apportare. Che ne pensa Nardella?
Il vicesindaco, anziché organizzare workshop, lavori per dare risposte chiare agli operatori in modo da fermare il caos che ad oggi regna sul tema delle occupazioni del suolo pubblico aldilà degli slogan”.

(fdr)