Omofobia, De Zordo e Grassi: "Una figuraccia la tavola rotonda a Palazzo Vecchio e maldestri quanto inutili tentativi per rimediare"
Questo l’intervento in aula dei consiglieri:
“L’amministrazione comunale fiorentina ha evidentemente sottovalutato gli effetti collegati all’aver ospitato nella Sala de’Dugento una tavola rotonda contro i diritti delle persone omosessuali, in dichiarato e palese collegamento con una manifestazione omofoba organizzata in piazza San Firenze dalle associazioniLa Manif pour tous e Sentinelle in piedi.
L’imbarazzo con cui il Comune ha risposto alle critiche mosse da associazioni lgbt e da altri numerosi soggetti in città la dice lunga: intanto non ha fatto chiarezza su chi ha effettivamente organizzato l’evento. Da una parte infatti si cita il consigliere Cellai, che conferma di avere chiesto la Sala, e in questo caso il materiale relativo alla tavola rotonda avrebbe dovuto essere approvato dall’ufficio competente sotto la direzione del Sindaco e doveva riportare il logo del Comune.
Peraltro, né lui né il suo gruppo consiliare (Forza Italia) hanno partecipato ai lavori. Contraddicendosi, l’Amministrazione dice anche di essere del tutto estranea all’evento dato che la tavola rotonda era organizzata da una società di comunicazione, la Dominus Productions di Milano, specializzata in particolare in eventi analoghi. Ma in questo caso la Sala sarebbe stata affittata a un soggetto esterno rispettando il prezzario ufficiale e non ci sarebbe stato nessun bisogno dell’intermediazione di un consigliere. Un pasticcio per scaricare la responsabilità di aver ospitato un evento davvero imbarazzante.
Anche Manif pour Tous imbroglia le carte perché prima pubblicizza nello stesso volantino sia la manifestazione che la tavola rotonda e poi sostiene di non avere nulla a che fare con l’appuntamento in Palazzo Vecchio.
Resta la figuraccia di un’Amministrazione il cui Sindaco a parole sostiene diritti di ‘civil partnership’ ma che accoglie nella sala del Consiglio comunale personaggi e realtà omofobe per cui neppure la insufficiente proposta Scalfarotto può essere accettabile e che vogliono togliere libertà e diritti a una parte della popolazione che viene così discriminata”.
(fdr)