Cellai (FI): "Revocare il salone de' Dugento? Capisco che alla sinistra non piaccia questo dibattito, ma sono sicuro che col tempo se ne faranno una ragione"

Questo l’intervento del consigliere di Forza Italia Jacopo Cellai

“Tanto per cambiare la sinistra si fa paladina della libertà, del confronto e della democrazia finché restano nel perimetro che loro pretendono e decidono di stabilire. Tutto il resto non è noia come diceva una celebre canzone ma è qualcosa da proibire. Da isolare. Da evitare. E quindi ecco che De Zordo e Grassi, colleghi di Consiglio della sinistra, hanno già chiesto al Sindaco di revocare la concessione del salone de’ Dugento per il dibattito previsto domenica 19 gennaio sul tema “Proposta di legge Scalfarotto: quali criticità per la costituzione, le politiche minorili ed i mass media?"
Tema già svolto a piacimento da Grassi e De Zordo che lo hanno già inquadrato come “manifestazione omofoba” e “convegno contro i diritti delle persone omosessuali”. Evidentemente la sinistra è così avanti che sa già come sarà l’iniziativa. Una profezia che sta tra il bizzarro e il fantasioso dal momento che la presenza di Ministri, esponenti di Governo, giuristi e professori universitari di fama difficilmente può far credere di qualificare un convegno su questo tema come un dibattito contro i diritti delle persone omosessuali.
De Zordo e Grassi inoltre si sono confusi in merito agli organizzatori del dibattito in Palazzo Vecchio, che non hanno a che fare con l’associazione Manif Pour Tous che organizza insieme a “Sentinelle in Piedi” una manifestazione che si terrà in piazza San Firenze sempre domenica 19 gennaio a partire dalle 9,30.
La richiesta di revoca del Salone di conseguenza si commenta da sola.
Se poi fosse stata la stessa Manif pour tuor ad organizzare cosa sarebbe cambiato? Non si può dare la sala a chi difende l’unicità del matrimonio tra uomo e donna ed il diritto ad avere un padre e una madre perché a Grassi e De Zordo, la sinistra e company non sta bene?
Il sottoscritto, che ha dato una mano ai promotori, invita i fiorentini a partecipare al dibattito previsto per le ore 11, per interessarsi ad una proposta di legge già approvata dalla Camera dei Deputati ma non ancora al Senato, temadi grande importanza di cui si è parlato troppo poco e in modo confusionario.
Le parole dei due colleghi della sinistra confermano a pieno i timori di tutti coloro che guardano con preoccupazione alle conseguenze della legge qualora fosse approvata definitivamente. Oggi una semplice discussione diventa in un attimo un’iniziativa omofoba contro qualcuno. Domani una semplice affermazione della propria idea di famiglia e di matrimonio, una libera opinione potrebbe essere trasformata in qualcosa contro qualcuno e di conseguenza perseguita. E a chi gioverebbe?”

(fdr)