Sciopero ATAF, Grassi e De Zordo: "Sostegno allo sciopero di domani proclamato dall'RSU di ATAF gestioni contro la disdetta degli accordi integrativi e lo spacchettamento deciso dall'azienda"

“Se a Genova la mobilitazione cittadina è riuscita a fermare anche la sola ipotesi di procedere verso una privatizzazione della società di gestione del trasporto pubblico locale su gomma, qui a Firenze come sanno bene autisti e cittadini l’operazione di vendita al privato, BusItalia, CAP e Autolineeguida, è avvenuta già l’anno scorso e rischiamo di vedere ben presto i primi effetti negativi concretamente sulla pelle dei fiorentini, dei turisti e dei lavoratori.” Lo affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo.

“E’ fin troppo facile per chi vuol mistificare la realtà e non confrontarsi con la pericolosità di un processo di privatizzazione come quello che ATAF e Firenze stanno affrontando dire che finora non è cambiato nulla e che quindi piuttosto che continuare a ripianare i ‘buchi di bilancio’ tanto valeva vendere – hanno aggiunto i due consiglieri –. Ma che senso ha un’affermazione di questo genere ? come avrebbe fatto la sola vendita ai privati a cancellare i debiti ? La verità è che in questo periodo l’azienda, o per meglio dire le nuove società comproprietarie dell’ex ATAF, hanno avviato tutte le procedure per spacchettare la società in tre, cancellando il marchio ATAF e facendo perdere ogni tipo di garanzia occupazionale, di minimo salariale e di condizioni lavorative agli autisti attraverso la disdetta degli accordi integrativi. Gli effetti negativi sono ancora celati dietro le future strategie aziendali ma la strada per i privati sarà in discesa senza una forte opposizione non solo sindacale, ma che coinvolga i movimenti, i partiti e soprattutto associazioni e singoli cittadini che sentono forte la necessità di contrapporsi a questa prospettiva, mettendo in campo una progettualità e un’idea di governo e gestione pubblica del servizio di trasporto pubblico.”

“Certo la prossima gara regionale che taglierà linee e chilometri nel quadro complessivo della Regione potrà rappresentare un ulteriore ostacolo al servizio pubblico che basa il suo gradimento tra i cittadini e quindi anche il maggiore o minore utilizzo sulla diffusione delle linee sul territorio, sulla puntualità e sulla frequenza delle corse, tutti temi su cui in questi anni l’impegno dell’Amministrazione fiorentina è stato pari a zero visti i pochi metri in più di corsie preferenziali realizzati, e i numerosi e cospicui tagli che, sia per la riduzione delle risorse economiche e rispetto anche all’allungamento dei tragitti su molte corse, sono stati applicati recentemente.
Evidenziamo come l’aver rigettato da parte dei lavoratori la proposta aziendale e aver confermato lo sciopero sia una decisione che non è stata semplice vista la crisi complessiva, ma sottolineiamo e chiediamo che le Istituzioni, il Comune in primis, non si disinteressino della vicenda,e si uniscano alla richiesta ad Ataf Gestioni di pagare almeno il premio di risultato e garantire un nastro di lavoro, cioè il tempo che intercorre tra inizio e fine del turno, il più vicino possibile all’orario di lavoro degli autisti” hanno concluso Grassi e De Zordo.

(fdr)