Firmato protocollo d'intesa tra Comune e Agenzia del demanio

L'obiettivo è realizzare un efficiente utilizzo delle proprietà pubbliche

L’obiettivo è individuare e realizzare un efficiente utilizzo delle proprietà pubbliche a Firenze. È stato firmato, questo pomeriggio nella Sala Incontri di Palazzo Vecchio, il protocollo d’intesa tra il Comune di Firenze, rappresentato dall’assessore alle politiche del territorio e al patrimonio non abitativo Elisabetta Meucci, e l’Agenzia del Demanio, rappresentata dal Direttore Generale Stefano Scalera
«Un patrimonio – ha sottolineato l’assessore Meucci – costituito da decine di edifici e da centinaia di migliaia di metri quadrati di superficie utile. Un patrimonio enorme che diventa ancora più strategico dal momento che il futuro urbanistico della città è stato determinato ‘a volumi zero’. Dalla fase della ricognizione delle potenzialità si cerca, approfittando della legislazione più recente, di passare ora ad una fase più operativa».
Il protocollo prevede una suddivisione degli immobili in diverse categorie alle quali corrisponderanno iniziative differenziate e coerenti con la vocazione dell'immobile e gli scopi del comune.
Alcuni immobili sono di interesse storico-artistico con vocazione turistico ricettiva. Un altro gruppo di immobili include quelli per cui è da concludere la procedura di acquisizione gratuita da parte del Comune nell’ambito del cosiddetto ‘federalismo demaniale culturale’: Forte di Belvedere, Palazzo Strozzi e la caserma Vannini, nella parte contigua al Museo Marini. Un ulteriore portafogliosul quale sarà attivata la collaborazione tra Comune e l’Agenzia del Demanio riguarda l’attuazione degli accordi e dei protocolli già esistenti: anzitutto il perfezionamento della permuta della Fortezza da Basso e poi la definizione dei diritti d’uso di alcune aree comunali al Campo di Marte.
«Il protocollo – ha proseguito l’assessore Meucci - si è reso possibile grazie ad una condivisione, prima ancora che di alcuni obiettivi, di un metodo di lavoro che, grazie all’istituzione di un tavolo permanente di confronto, può introdurre concreti elementi di razionalizzazione e di semplificazione nei rapporti fra amministrazioni.
Desidero sottolineare la particolare rilevanza che questo accordo assume in una realtà come quella di Firenze caratterizzata da una nuova pianificazione urbanistica ‘a volumi zero’, in cui il futuro urbanistico della città e inscritto nella città esistente e dunque nel recupero e nella rifunzionalizzazione di contenitori, dismessi o sottoutilizzati, che in larga misura sono nella disponibilità delle pubbliche amministrazioni».
«Un ringraziamento particolare – ha concluso – al direttore dell’Agenzia delle Demanio, per la sua presenza e la sua disponibilità, e ai tecnici delle due amministrazioni il cui impegno ha reso possibile questo primo passo».
«L’accordo con il Comune di Firenze è – ha sottolineato Scalera – un deciso passo in avanti nella collaborazione istituzionale per un uso efficiente e coerente del patrimonio immobiliare pubblico. Siamo fortemente impegnati in queste iniziative dove la collaborazione con i comuni permette il raggiungimento di un interesse pubblico comune: recuperare e salvaguardare, a favore delle generazioni future, il patrimonio pubblico attraverso un uso legato alla vocazione territoriale dell'immobile».
Sempre questo pomeriggio l’assessore all’educazione Cristina Giachi ha incontrato il direttore Scalera per definire un percorso comune su un altro capitolo importante dello sviluppo del territorio.
«Puntiamo ad individuare innovative modalità per riqualificare il patrimonio scolastico attraverso un partenariato pubblico-privato – ha spiegato l’assessore Giachi – l’Agenzia del Demanio fornirà assistenza tecnica per effettuare le analisi sulle scuole da riqualificare. Sarà così individuata la modalità di intervento più idonea dal punto di vista economico e redatto uno studio di fattibilità». (fn)

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