Edicola di piazza Stazione, Galli: "Rimozione rimandata, ma la prosecuzione dell'attività resta a rischio"
“Un primo punto possiamo dire di averlo segnato, scongiurando la rimozione dell’edicola di piazza Stazione annunciata per questa mattina. Il sindaco Renzi avrebbe concesso infatti circa un mese di tempo prima di procedere alla rimozione della struttura. Ma il problema di fondo resta: passato questo periodo, in cui i commercianti saranno costretti ad operare senza luce elettrica manco fossimo in un teatro di guerra – luce che gli è stata staccata questa mattina dai servizi tecnici del Comune – che fine farà l’attività che è stata lì fin dal 1966?”. Questo il commento del capogruppo di Lista Galli Giovanni Galli alle ultime notizie sulla vicenda sollevata ieri con una conferenza stampa proprio davanti all’edicola insieme ai proprietari, tre soci le cui famiglie dipendono dall’attività.
“La trafila burocratica che si è trasformata in un inferno lungo oltre tre anni per gli edicolanti si è arenata, due mesi fa, negli uffici della Soprintendenza. Dal 16 settembre è atteso infatti il parere sullo spostamento della struttura sull’altro lato della piazza, davanti al civico 2, dove una ‘cellula’ commerciale risulta libera e dove i commercianti sarebbero disponibili a spostarsi – ha aggiunto Galli –. Cosa succederà se, trascorso il mese di proroga, il parere risulterà negativo? L’amministrazione Renzi se ne laverà le mani una volta per tutte e manderà a spasso i tre lavoratori e le loro famiglie? Ad oggi, una risposta non c’è.
E ci piacerebbe anche sapere secondo quale logica si proroga la rimozione ma contemporaneamente si stacca la corrente elettrica. Noi comunque non staremo a guardare, e continueremo a seguire questa vicenda”.
(fdr)