Bilanci Asl, De Zordo: "La sanità va in pareggio con tagli su tagli"

"Citando Rossi: ‘Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura. E noi sappiamo da che parte stare'"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“Apprendiamo oggi dalla Regione Toscana che tutti i bilanci delle Asl sarebbero in pareggio e che addirittura si avrebbe un risultato positivo per oltre 700mila euro. Se i conti sono corretti - e non ne dubitiamo, vista l'attenzione di soggetti terzi sui bilanci di tutte le Asl toscane - siamo certi che Asl 10 di Firenze che guadagna addirittura 2omila euro e centesimi 71, provvederà a garantire un buon diritto alla salute ai fiorentini, a partire dai servizi e dai presidi sul territorio (la chiusura di Gavinana e non solo grida vendetta e va revocata), e che fermerà i progetti di svendita del patrimonio e di speculazione edilizia, come ad esempio San Salvi.

Temiamo che ciò non accada però. La riduzione degli investimenti sulla salute degli italiani continuerà ad essere erosa nei prossimi anni (-6% entro il 2017). La sanità pubblica ha già subito numerosi tagli, con le conseguenze che conosciamo: licenziamenti di lavoratrici e lavoratori, chiusura di reparti o di interi ospedali, allungamento delle liste d’attesa, abbassamento della qualità delle cure, aumento dei ticket. È stato detto e ribadito proprio ieri a Careggi grazie al passaggio della Carovana di solidarietà con ilavoratori e i pazienti della sanità greca organizzata da molte realtà attive sul territorio.

Ed è proprio in quella sede che sono state rese note le nuove politiche regionali che s'imperniano su una riduzione ulteriore di circa 2000 posti letto, fino ad arrivare ai 3,15 posti letto ogni mille abitanti, una delle medie più basse a livello nazionale; in tagli e accorpamenti nei piccoli ospedali e nei servizi sul territorio che costringono i pazienti a complessi spostamenti; in ulteriori tagli al personale sanitario (-1,4 del personale in servizio rispetto al 2004); in tagli dei servizi in appalto, compresi quelli di pulizia e sanificazione, con conseguente perdita di posti di lavoro e rischio igienico-sanitario per l’utenza.

Citando proprio Enrico Rossi che solo pochi giorni fa si è reso conto del dramma dei pendolari del trasporto pubblico locale, tutto ciò "è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni. Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura. E noi sappiamo da che parte stare". E per la sanità Presidente da che parte sta?”.

(fdr)