Assoluzione processo gestione rifiuti a Napoli, Borselli (Pd) ricorda l'ex direttore di Fiorentiambiente Sorace: "Uomo generoso, disponibile, modernizzatore"
"Il processo alla gestione dei rifiuti a Napoli si è concluso, dopo 10 anni, con l’assoluzione piena di tutti gli imputati perché il fatto non sussiste; ed in questo processo era coinvolto l’Ing. Giuseppe Sorace nostro concittadino. Purtroppo non è la prima volta, basti pensare alla vicenda Castello che ha visto coinvolti molti nostri amici risultati poi estranei ai fatti.
Ho conosciuto Sorace da Presidente della Fiorentinambiente di cui era Direttore e con lui ho vissuto le ultime crisi nello smaltimento dei rifiuti del 1993 e condividendone quelle situazioni drammatiche ho potuto apprezzarne le qualità umane e morali.
Già in quel periodo Sorace è stato anche un emblema di come la giustizia agisce nel nostro Paese perché insieme alla crisi dello smaltimento e alla difficoltà a trovare le soluzioni, veniva costantemente colpevolizzato chi tentava di risolvere i problemi ed individuare risposte.
Come se la responsabilità di quella situazione fosse solo dei gestori e non anche di chi non si assume la responsabilità di prendere decisioni e di chi si oppone a qualunque soluzione ai problemi. Di fatto però anche un certo modo di intendere la giustizia ritarda le scelte e le decisioni sull’adottare le soluzioni necessarie.
I dieci anni di crisi napoletana dei rifiuti che sono stati sotto gli occhi di tutto il mondo, tra le tante cose, hanno risentito anche del peso delle inchieste e delle accuse della Procura che il processo poi ci ha detto infondate.
Sorace fu chiamato dal Commissario per i Rifiuti a Napoli a seguire la realizzazione dell’inceneritore di Acerra, era il Responsabile Unico del Procedimento, che ha portato avanti fino alla certificazione del 93% dei lavori.
Per la sua generosità e disponibilità verso la cosa pubblica accettò di essere coinvolto dal Commissario, come tecnico, nell’ambito della gestione dei rifiuti commissariale dando suggerimenti e pareri e per questa sua disponibilità venne coinvolto in questa inchiesta subendo anche un arresto.
Di questa vicenda, che lo ha colpito profondamente, Sorace non è riuscito a vederne la fine, non sappiamo quanto questo abbia influito sulla sua salute certamente questi eventi non hanno agevolato il percorso di quella malattia che poco più di un anno fa lo ha portato alla morte.
Ho chiesto, anche a nome della Famiglia, ai quotidiani che hanno la cronaca Fiorentina, la pubblicazione di queste righe che con il proscioglimento dall’accusa orribile di quei fatti chiudono onorevolmente la vicenda umana dell’Ing. Giuseppe Sorace a cui con un po’ di lungimiranza tante sofferenze potevano essere evitate.
Nessuno dei nostri quotidiani ha avvertito la necessità di un atto di giustizia da parte loro, rappresentato dal dare la notizia dell’assoluzione dell’ing. Sorace, quando in passato hanno riempito pagine di cronaca relativamente al suo arresto: Era un atto dovuto che i redattori non hanno ritenuto di fare dimostrando poco rispetto per i familiari e gli amici dell’ing. Sorace, che gli sono stati vicini.
A noi tutti rimane il ricordo di quello che ha realizzato per la Nostra città, aver decisamente contribuito alla modernizzazione dell’Acquedotto e del Quadrifoglio che oggi sono delle realtà importanti che gestiscono con efficienza e qualità il sistema idrico e quello dei rifiuti per conto di noi tutti.
Questo è il risultato del suo lavoro, per me è stato un onore condividerne insieme una parte.
Riposa in pace Giuseppe"
Andrea Borselli