Il vicepresidente Scino: "Non dimentichiamo gli attivisti di Greenpeace in carcere in Russia"

Questo il testo dell’intervento del vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Scino:

“Sono trascorsi 52 giorni dalla cattura di Cristian D’Alessandro e altri 29 attivisti di Greenpeace, protagonisti di un blitz pacifico contro una piattaforma petrolifera artica di Gazprom per protestare contro le trivellazioni nel Mar del Nord, accusati di vandalismo da parte delle autorità russe. La reazione della Guardia Costiera russa è stata assolutamente sproporzionata e dura nei confronti dei manifestanti, imbarcati sul rompighiaccio Arctic Sunrise, abbordando in acque internazionali la nave che li ospitava e ponendoli in stato di fermo. Ribadisco che si tratta di un’azione di protesta assolutamente pacifica da parte degli attivisti di Greenpeace e che si trovano rinchiusi nel carcere russo di Murmansk e che vi rimarranno almeno fino al 24 novembre, quando scadranno i due mesi di custodia cautelare.
Questo provvedimento è assolutamente sproporzionato, inaccettabile e di medievale memoria che lede la libertà di espressione e manifestazione del pensiero e non fa certamente onore a chi lo ha applicato. Pertanto, mi appello ancora una volta al governo italiano e alle istituzioni internazionali affinché gli attivisti vengano rimessi in libertà al più presto.
Al sindaco Renzi, al presidente della Regione Toscana e al presidente della Provincia di Firenze chiedo che appongano uno stendardo sulla facciata principale delle loro sedi istituzionali che ponga in forma permanente all’attenzione pubblica quanto sta accadendo in questi giorni”. (fp)