FS, De Zordo: "Tre milioni di passeggeri al giorno contro 40mila, ma il 90% degli investimenti è per l'Alta Velocità. Il modello liberista punisce i pendolari"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Che il presidente Rossi si sia "rotto le palle" (cit.) delle politiche di Ferrovie e del suo amministratore delegato Mauro Moretti, che privilegiano l'Alta Velocità facendo agonizzare il servizio regionale e universale, è senz'altro una notizia. Di oggi, 8 novembre 2013. Sapesse quanto è, Presidente, che se le sono rotte gli utenti del trasporto locale, i pendolari, chi non può permettersi il biglietto dell'Alta Velocità.
Sapesse quanto è che i 3 milioni di passeggeri giornalieri dei treni "normali", guardano con incredulità e rabbia i piani di investimento di Ferrovie, che per il 90% riguardano le linee usate dai 40.000 passeggeri al giorno delle varie Frecce! Ma prendiamo atto: meglio tardi che mai.
Ci permetta però un suggerimento: sia conseguente, e un po' più incisivo, nelle proposte. Lasci stare la sovrattassa "Robin Hood" per i biglietti Frecciarossa di prima classe, o vip o quant'altro, e vada al cuore del problema: si destini al trasporto ferroviario regionale e universale una quota di risorse adeguate al mantenimento di un servizio essenziale e necessario in un paese civile, contrastando la voracità del sistema Alta Velocità che sta condannando all’estinzione tutto il resto. Magari a partire dai 3 miliardi dell'inutile tunnel sotto Firenze, che serve solo alle lobbies cementizie, a gestire grandi appalti, e a fare un bel centro commerciale in più a Firenze. Di certo non è necessario al passaggio dei treni veloci.
Chissà, magari fra un po' di tempo ci darà ragione anche su questo. Speriamo ci voglia meno rispetto a quanto c'è voluto per riconoscere Moretti per quello che è, un esecutore della più disumana logica liberista, che ci vede tutti come clienti e consumatori, che non distingue fra una merce e un servizio, che licenzia chi osa alzare la testa, che definisce la tragedia di Viareggio uno "spiacevole incidente". Presidente, vediamo di essere un po' più pronti, questa volta”.
(fdr)