"Intitolare a La Pira la Sala della Miniatura", in commissione Pace il ricordo a 36 anni dalla morte del sindaco. Audizione del prof Primicerio

Agostini (Pd): "Oggi più che mai il pensiero lapiriano si identifica nei bisogni di soluzioni dei conflitti e di speranza per l'umanità"

 "Con l’audizione del prof.Mario Primicerio, presidente della Fondazione Giorgio La Pira, nel 36° anniversario della morte, abbiamo ricordato l’attualità del pensiero di La Pira, uomo di conciliazione e di dialogo, sindaco di Firenze nel periodo della ricostruzione post bellica, strenuo promotore di incontri di pace, sostenitore dei diritti per tutti gli esseri umani". Così la presidente Susanna Agostini dopo l'incontro della commissione Pace dedicato a la Pira nel 36° anniversario della morte (nacque il 9 gennaio 1904 a Pozzallo e morì a Firenze il 5 novembre 1977). “In commissione - ha detto Agostini- abbiamo ricordato l’uomo dalla profonda coscienza religiosa, l’antifascista, il costituente, il parlamentare, il sindaco, il messaggero di speranza con il costante dialogo e il rispetto dell’altro. Possiamo essere fieri del lavoro che la Fondazione sta svolgendo, di ricerca e salvaguardia dell’Archivio e della Biblioteca di Giorgio La Pira. Attraverso la Fondazione, si è attivata la passione di persone – spesso giovani - per il recupero, la raccolta e la codifica di suoi manoscritti, appunti, pensieri sparsi, eventi - anche solo progettati – così da formare un unico, grande contenitore a cui poter accedere per conoscerne il pensiero. Ascoltare i progetti e la missione che si è data la Fondazione, consente - soprattutto ai giovani - di respirare un’atmosfera culturale nella quale il meglio del passato viene trasportato nel presente a beneficio delle future generazioni. Alla base dell’azione politica e istituzionale tanto determinata di Giorgio La Pira, la costante ricerca di soluzioni non violente per il riconoscimento dei diritti essenziali per l’evoluzione della persona: casa, lavoro, scuola, pace. I prossimi appuntamenti con la Fondazione – ha concluso Agostini – saranno finalizzati a riattivare un serrato rapporto di condivisione solidale con Pozzallo, città natale di Giorgio La Pira, così come stiamo facendo con Lampedusa. Il sindaco di Pozzallo, nei giorni delle celebrazioni a Firenze, ha ricordato che proprio in questi giorni la comunità locale - come tante altre volte negli anni recenti - ha accolto e supportato lo sbarco di 700 migranti. Sosterremo con un atto ad hoc la proposta di intitolare la Sala della Miniatura di Palazzo Vecchio a Giorgio La Pira. A 110 anni dalla nascita, promuoveremo un evento che evidenzi il palcoscenico internazionale di Firenze nell’azione di costruzione della Pace mondiale. Vicini all’opera della Fondazione, anche in continuità del rinnovato impegno di investimento del Comune di Firenze, nella Sua città natale”.
(lb)