Dipendenti, Grassi: "Disattesi gli impegni presi dalla conferenza dei capogruppo di fronte all'RSU solo la settimana scorsa. Lunedì non ci sarà il dibattito sulla situazione dei dipendenti comunali"

"Il Sindaco crede davvero di aver risolto i problemi con il suo intervento spot della scorsa settimana?"

Questo l’intervento del consigliere Tommaso Grassi

"La conferenza dei capigruppo di giovedì non ha voluto che ci fosse lunedì prossimo nella prossima seduta del Consiglio Comunale, come invece promesso solo una settimana fa, il dibattito sulla situazione in cui da mesi si trovano i dipendenti del Comune di Firenze dopo le lettere di messa in mora e dopo la mancata discussione sulle risorse del salario accessorio."

"Infatti a seguito della partecipata assemblea generale dei dipendentidi lunedì scorso c’era stato un primo incontro, per il quale ringraziamo il Presidente del Consiglio Giani per aver accolto la richiesta dei sindacati, tra RSU del Comune e i Capigruppo, dal quale era scaturita la necessità di aprire un confronto anche con la Giunta in modo da cercare soluzioni condivise. A questo proposito era stato chiesto che nella seduta del Consiglio di lunedì 28 ottobre ci fosseuna comunicazione del Sindaco o di un suo delegato sull’argomento e un successivo dibattito, ma la Giunta e la maggioranza, dopo l’assolo del Sindaco di lunedì scorso, senza che potesse a norma di regolamento essere svolto da chiunque un intervento in aula o sottoposto alla votazione alcun tipo di atto, non hanno ritenuto di dover più riportare in Consiglio l’argomento e pertanto non ci sarà nessuna comunicazione."

"Il Sindaco Renzi, come è abituato a fare, con la complicità dei Consiglieri comunali di maggioranza, fugge il confronto democratico e fugge anche dalla possibile ricerca di una soluzione condivisa. Con il suo intervento a sorpresa, intervento spot durante il quale haplaudito i sindacati collaborativi equei dipendenti che non erano intervenuti all’assemblea,ritiene esaurito l’argomento non consentendo ai consiglieri di intervenire nonostante che si parli di materie che riguardano anche il Bilancio dell’Ente, argomento principe tra le competenze del Consiglio Comunale. Si tratta infatti tra l’altro, anche di sapere qual è l’entità delle somme che l’Amministrazione intende mettere per il salario accessorio sia nellaparte variabile che nella sua parte fissa, risorse che come è noto, devono essere stanziate in sede di bilancio e che il Collegio dei revisori dei conti rispetto a quanto individuato nel bilancio approvato a maggio scorso ha sollevato dubbi di legittimità."

"Dopole inverosimili peripezie fatte per nascondere le carenze e le difficoltàdi questa Amministrazione, dopo il disconoscimento del lavoro dei suoi dipendenti, nonché del lavoro di politici e dirigenti che lo hanno preceduto (nemmeno fossero stati di appartenenza o colorediverso), dopo i vari stop dei Revisori dei Conti, il Sindaco per eccellenza, l’ormai lanciato quasi prossimo Segretario del Partito Democratico, nonché futuro prossimo Presidente del Consiglio, pensa di poter farsi beffe delle regole democratiche, della concertazione tra le parti, del rispetto di norme e regolamenti e pensa di potersi sostituire anche ai Consiglieri eletti: venga a discutere in Consiglio Comunale, e non solo (e di rado) a lanciare spot e anatemi, venga e apra una discussione, venga e convenga sulla soluzione più ovvia e immediata, quella di portare l’argomento al Parlamento perché quella è la sede dove si possono risolvere questi problemi, venga e discuta le risorse che è opportuno mettere per la quantificazione del salario accessorio dei dipendenti dell’Ente per l’anno 2013, quello stesso Enteche ovunque vada egli si vanta di saper e voler amministrare poiché è questo 'il mestiere più bello del mondo ...'".

(fdr)