Immigrazione e gioco d'azzardo, Scino (Pd) scrive al presidente dell'Anci Piero Fassino

Ecco la lettera del vicepresidente del Consiglio comunale

Al Presidente dell’ANCI
dott. Piero Fassino
Sindaco di Torino

"Presidente,

l’occasione fornita dalla XXX Assemblea A.N.C.I. a Firenze mi permette di segnalarLe alcune priorità che sicuramente anche a Lei ed a tutti i sindaci stanno particolarmente a cuore:
1) emergenze umanitarie nel mediterraneo;
In considerazione delle continue e tragiche emergenze umanitarie, che ormai sono un vero e proprio fiume di migranti dai paesi del Nord Africa e medio oriente che si riversano sulle coste siciliane creando, tra l’altro, anche notevoli aggravi sui bilanci dei piccoli comuni di Lampedusa, Pozzallo, nonché del comune di Porto Palo di Capo Passero, l’ANCI potrebbe concretizzare un gesto che manifesti aiuto creando un fondo di solidarietà dei comuni stessi a favore dei citati enti locali, impegnati da anni in prima linea nel dare accoglienza ed assistenza a migliaia di esseri umani.
Sono certo, altresì, che l’ANCI non perderà l’occasione per far sentire la propria voce anche a livello europeo in occasione del prossimo Consiglio, previsto per il 24 e 25 p.v., in particolare, mi permetto di segnalare alcune priorità quali:
a) un rafforzamento significativo in termini di risorse umane e finanziarie per Frontex;
b) la condivisione nella gestione dei flussi migratori in entrata in territorio europeo;
c) la negoziazione di accordi bilaterali tra l’Unione Europea ed i paesi della sponda sud del Mediterraneo che rafforzino la cooperazione internazionale in materia di supervisione e governo dei flussi migratori al fine di garantire la tutela dei diritti umani fondamentali dei migranti.
Alla luce della grave situazione, il Governo italiano dovrebbe porre la pregiudiziale del raggiungimento di questi obiettivi per l’approvazione delle conclusioni del Consiglio europeo.
2)gioco d'azzardo:
ho personalmente accolto con soddisfazione le diverse iniziative legislative regionali, tra le quali menziono quella della Regione Lombardia del 15 ottobre 2013 e quella della Regione Toscana del 10 ottobre 2013, intitolata “Disposizioni per il gioco consapevole e per la prevenzione della ludopatia”.
L’approfondimento dei testi approvati, a mio parere, evidenzia dei chiari punti di forza:
a) l’istituzione di un Osservatorio regionale sulla dipendenza dal gioco , quale organo di consulenza permanente del Consiglio regionale, le cui riunioni prevedono la partecipazione dei membri designati a “titolo gratuito”;
b) il divieto di apertura di sale da gioco e di spazi che siano ubicati in un raggio di mezzo chilometro da istituti scolastici di qualsiasi grado, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, centri giovanili o altre strutture culturali, ricreative e sportive frequentate principalmente dai giovani, o da strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-assistenziale divieti che però non si applicano alle sale da gioco e agli spazi per il gioco in esercizio all’entrata in vigore della legge fino alla scadenza del relativo titolo abilitativo ;
c) il divieto di pubblicità e promozione (art. 5) e le contrapposte campagne di informazione e sensibilizzazione (art. 8);
d) gli incentivi alla rimozione degli apparecchi per il gioco lecito (art. 10), nonché le sanzioni per coloro che non osservano i divieti (art. 14), che prevedono anche la chiusura degli apparecchi per il gioco.

Tuttavia, come ogni disposizione normativa, anche queste sono certamente migliorabili; vediamo come.
I testi, così come sono – ma bisogna comunque attendere il regolamento di attuazione – non specificano cosa accadrà al momento del rinnovo della concessione; difatti, se al rinnovo si dovessero applicare le restrizioni previste, ovvero il divieto di installazione di apparecchi di gioco nelle vicinanze di luoghi sensibili (scuole, chiese ecc.), a breve in queste Regioni non ci sarebbero più luoghi dove giocare; il che sarebbe naturalmente auspicabile, ma possibile? Non credo! In caso contrario, lo staus quo rimarrebbe per chissà quanto tempo.
Inoltre, queste leggi regionali non risolvono (ma, in effetti non potrebbero) il problema del gioco on-line: chiunque da casa o da qualsiasi luogo con comuni tablet o smartphone ha la possibilità di giocare h24.
Infine, i giocatori “incalliti”, che – ricordo – sono persone deboli, troverebbero sempre un luogo dove giocare. Pertanto, il problema si risolverebbe unicamente con l’abolizione totale dei contanti dai giochi. Per questo ho proposto in più occasioni nel Consiglio Comunale di Firenze l’adozione di smart-cards, per il controllo e la tracciabilità dei flussi di denaro (non dimentichiamo che la criminalità organizzata è il principale gestore delle sale gioco!) ricordo inoltre che La commissione Affari Sociali della Camera lo scorso 2 agosto ha lanciato un allarmante segnale di convivenza tra gioco d'azzardo e le varie mafie che passa dall'usura al riciclaggio di denaro e sarebbero 42 le organizzazioni mafiose che operano nel settore, la truffa che viene più perpetrata è quella di taroccare le slot-machine e qui sono esposti maggiormente le persone sopra citate arrivando spesso a compiere atti di follia, anche in ambito familiare, pur di reperire denaro necessario per giocare.
Ribadisco che sono comunque (moderatamente) soddisfatto delle iniziative regionali citate, probabilmente non potevano fare molto di più. Ma non abbassiamo la guardia, dobbiamo ancora far pressione sul Governo e sul Parlamento nazionali, anche tramite l’A.N.C.I., che Lei rappresenta, affinchè questo fenomeno sia completamente debellato, o quantomeno ridotto in maniera sensibile: i mezzi per farlo ci sono!
Mi rimetto, pertanto, alla Sua sensibilità, ed a quella dei membri dell’Associazione, per l’accoglimento di ogni iniziativa tesa alla risoluzione definitiva del dramma della ludopatia ed al contrasto della criminalità organizzata nel settore dei giochi d’azzardo, attraverso una norma chiara ed efficace che, ribadisco con forza, elimini l’utilizzo del denaro in contanti dal gioco!

Sig. Presidente, La ringrazio vivamente per le iniziative che vorrà adottare in merito e le auguro buon lavoro per i Suoi fondamentali impegni Istituzionali.

Firenze, 22 ottobre 2013.

Il Vice Presidente del Consiglio Comunale di Firenze
Salvatore Scino"
 

 

(lb)