"Festival dei colori dei Balcani", oggi e domani alla Residenza Universitaria Caponnetto e Calamandrei
Il Festival dei colori dei Balcani inizia oggi presso la Residenza universitaria con l’inaugurazione di due mostre fotografiche (oggi alle 12) sulla vita nei Balcani dal 1994 ad oggi: una alla residenza universitaria “Caponnetto” (via Miele 3) a cura di Matthias Canapini e l'altra presso la RU “Calamandrei” (viale Morgagni 51) a cura di Giacomo Scattolini. Al Festival organizzato dalla commissione Pace insieme all’Azienda del Diritto allo studio, parteciperanno la presidente Susanna Agostini (presente stamani all'inaugurazione) e il consigliere del Pd Andrea Vannucci che interverrà domani alle 20,30 alla tavola rotonda “Il contributo dei Balcani nell’Ue” (RU “Caponnetto2) insieme al presidente ICSE & co. International Center for Southern Europe Aferdite Shani, al console della Repubblica dell'Albania Vito Pasholli, e un rappresentante della Comunità albanese di Livorno Rexhep Paja. Il dibattito sarà moderato da Matias Mesquita consulente esterno comitato consultivo DSU Toscana per la programmazione di eventi culturali. "E’ stata preziosa la collaborazione del referente Matias Mesquita – ha sottolineato Agostini- che ha organizzato questa importante iniziativa a Firenze, dimostrazione della volontà dei giovani di ricostruire e rinascere dalle ferite del passato. La guerra dei Balcani è uno squarcio nella storia recente dell'Europa, una ferita grande alle sponde del nostro stesso mare Adriatico. Col tempo si mostrano sempre più i bisogni di crescita e di interrelazione culturale con una parte di Europa che spesso si è dimostrata silenziosa di fronte al dolore del popolo dei Balcani. Sono passati 21 anni dalla guerra dei Balcani; questa regione sta ricominciando a vivere nuovi momenti di sviluppo e di pace. Molti paesi già oggi fanno parte della famiglia Europea, Slovenia, Bulgaria, Croazia, Romania; altre sono ancora in attesa: Macedonia, Kosovo e Serbia. Nell’auspicio che presto si possa davvero fare tutti parte della grande famiglia Europea- ha aggiunto Agostini-, e condividere una sostanziale prospettiva di benessere culturale nel rispetto delle differenti radici, partecipiamo volentieri a queste iniziative che favoriscono la conoscenza degli eventi. E’ necessario incrementare la sensibilizzazione e confermare rinnovato rispetto, solidarietà, amicizia intergenerazionale, soprattutto quando rivolto a giovani studenti. Cogliamo l’opportunità per condividere un momento di ricordo e insieme di conferma dei valori, sentimenti, colori, gioia, cultura e pace"
Il Festival si concluderà sabato e domenica con la proiezione di due film : Underground di Kusturica (sabato presso la Residenza universitaria ‘Caponnetto’) e No man’s land di Tanovic (domenica sempre presso la residenza ‘Caponnetto’). (lb)