Sopralluogo della IV commissione alla nuova sede del servizio 118
Oggi pomeriggio la commissione consiliare politiche sociali e sanitarie ha effettuato un sopralluogo alla nuova sede del servizio di emergenza 118 dell’Azienda sanitaria di Firenze, collocato in locali in via di ultimazione presso l’Ospedale Palagi (ex Iot). Sede dove potrebbe venir trasferita la centrale di area vasta la cui destinazione finale, non ancora decisa dalla Regione Toscana, è al centro di una polemica politica tra Firenze e Pistoia. Polemica in cui il presidente della commissione Maurizio Sguanci interviene al termine del sopralluogo. “All’ex Iot si sta realizzando una struttura all’avanguardia da tutti i punti di vista, assolutamente la migliore per ospitare la centrale del 118 dell’area vasta e, nel caso, anche quella unica regionale”.
I locali sono infatti stati realizzati per rispondere ai più innovativi requisiti strutturali, impiantistici sia per i dispositivi di sicurezza sia per gli spazi assegnati con la possibilità di ospitare ben 36 postazioni operative oltre ovviamente ad un adeguato numero di postazioni di back-up. “Non utilizzare questa sede pensata, progettata e realizzata proprio per questo e quindi già dotata di tutte necessarie dotazioni tecnologiche non solo per la nuova centrale d’area vasta ma addirittura per quella unica regionale sarebbe davvero un’assurdità – sottolinea Sguanci – oltre che uno spreco: non dimentichiamo che per questo intervento, voluto dall’allora direttore generale Luigi Marroni adesso assessore regionale alla salute, l’Azienda sanitaria di Firenze ha investito 6 milioni di euro”.
Ma non sono soltanto i locali nuovi e pronti all’uso a giocare a favore di Firenze quale sede migliore. C’è anche l’esperienza accumulata a livello di organizzazione e di gestione degli interventi, che ovviamente nell’area fiorentina si attestano su numeri molto maggiore rispetto a quelli delle altre tre centrali d’area (Prato, Empoli, Pistoia).
Ogni anno il 118 dell’Asl di Firenze svolge più attività delle altre tre centrali d’area vesta messe insieme: nel 2012 sono state registrate oltre 336mila chiamate ed effettuati oltre 100mila interventi, numeri che da soli rappresentano oltre la metà della somma delle altre tre (57% e 55%). Sulla stessa linea anche le percentuali per il numero dei mezzi attivati dalle centrali operative.
“Le scelte di riorganizzazione sanitaria dovrebbero privilegiare chi offre, in virtù dell’alto numero di prestazioni effettuate, maggiori garanzie di efficienza ed efficacia - ribadisce ancora il presidente Sguanci –. E da questo punto di vista Firenze è assolutamente in pole position per numerosi aspetti, come per esempio il fatto che dal 2009 ospita la centrale unica dell’elisoccorso con tutto quello che ne consegue sia sotto l’aspetto di dotazioni tecnologiche e di procedure organizzative ormai consolidate”. Senza dimenticare che quella di Firenze è l’unica centrale che da anni opera con tutti i modelli organizzativi della rete territoriale e che opera ormai da anni facendo scelte di ospedalizzazione tra 7 diversi presidi ospedalieri, facenti capo a 3 Aziende sanitarie diverse: una competenza assolutamente indispensabile per una centrale d’area vasta che sarà chiamata a gestire un territorio con più aziende e più ospedali. “A fronte di questo – conclude il presidente Sguanci – non possiamo davvero tornare indietro sulle decisioni prese e sulle base delle quali sono già stati spesi milioni di euro”. (mf)