Greenpeace, risoluzione del Consiglio comunale: "Solidarietà, no alle accuse di pirateria"

Agostini: "Liberare l'equipaggio Artic30"

Lunedi il Consiglio comunale ha approvato una risoluzione, proposta da consiglieri PD Susanna Agostini, Claudia Livi, Enrico Bertini, Cecilia Pezza, Leonardo Bieber, Salvatore Scino, per invitare il Governo italiano ad attivare tutti i canali diplomatici perchè decada l'accusa di pirateria e sia liberato l'equipaggio "Arctic30 in custodia cautelare in Russia per aver protestato contro le trivellazioni in Artico. "Una solidarietà importante - ha detto Susanna Agostini- quella del Consiglio comunale di Firenze che ha il proprio Centro Storico dal 1982 nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Un gesto che nasce dal riconoscimento del carattere non violento e pacifico delle campagne di questa associazione intraprese per la difesa e la salvaguardia di eccezionali ecosistemi ambientali unici nel mondo, spesso messi in pericolo da interessi economici privati o da politiche di singoli stati che non riconoscono che questi ambienti sono patrimonio di tutta l'umanità e devono essere protetti." (lb)

 

Risoluzione n. 882/2013 approvata dal Consiglio comunale
Nella seduta del 14 ottobre 2013

“Per sollecitare il Governo sulla questione dell’equipaggio
della Arctic Sunrise di Greenpeace”



IL CONSIGLIO COMUNALE

VISTO che il 19 settembre l’equipaggio della nave Arctic Sunrise di Greenpeace composto da 30 persone, tra cui un cittadino italiano, è stato arrestato dalle Autorità Russe all’indomani di una azione di protesta nel Mar Artico;

CONSIDERATO che, come è universalmente noto, quest’iniziativa, come le altre di questa associazione, pur spettacolari e di grande impatto mediatico, sono azioni sempre non violente e tendono a sensibilizzare l’opinione pubblica e i governi di tutto il mondo sui temi dell’ambiente, dei cambiamenti climatici e della difesa di ecosistemi unici e preziosi per tutta l’umanità;

PRESO ATTO che, in questo caso, l’azione era per la difesa di un ecosistema eccezionale come quello artico già in grande sofferenza per lo scioglimento dei ghiacci e di protesta contro le trivellazioni, organizzate per la ricerca di idrocarburi nel Mar di Pechora, presso una piattaforma di proprietà della società Gazprom;

CONSIDERATO che le trenta persone, tutt’ora in stato di fermo in Russia, sono attivisti dell’associazione, membri dell’equipaggio e giornalisti freelance e sono stati accusati del gravissimo reato di pirateria;

CONSIDERATO infine, come è evidente a tutto il mondo, che l’accusa di pirateria è una accusa inquietante e sproporzionata verso una azione dimostrativa, pacifica e non violenta;

INVITA IL SINDACO

A far pervenire al Presidente del Consiglio la preoccupazione della città e la richiesta che il Governo attivi tutti i canali diplomatici verso la Russia affinché decada l’accusa di pirateria e gli attivisti dell’associazione Greenpeace, fra cui un cittadino italiano, siano liberati.


Palazzo Vecchio, 14 ottobre 2013