ICAM a Firenze, la vicesindaco Saccardi: "Progetto pensato nel 2010, i lavori termineranno entro primavera"
“Firenze non sarà la prima ma è sicuramente una delle tre città in Italia dove sarà presente l’ ICAM, insieme a Milano e Venezia. Mi pare poco importante se siamo i primi o i terzi, quello che è importante davvero è che Firenze sul fronte del carcere si pone all’avanguardia in Italia compiendo un atto di grande civiltà e che il Comune è stato determinante, insieme alla Regione Toscana, nella fase di concreta realizzazione”.
È quanto dichiara la vicesindaco Stefania Saccardi in merito alla polemica sull’Istituto a custodia attenuata per le detenute madri in corso di realizzazione a Firenze e che sarà terminato entro primavera.
La vicesindaco Saccardi fa una breve cronistoria del progetto dell’ICAM fiorentino,pensato già nel gennaio 2010 quando la Regione Toscana con propria delibera decise la realizzazione di un istituto a custodia attenuata per detenuti madri a Firenze dopo quello inaugurato a Milano nel 2006. Nel febbraio 2012 il Comune, tramite la Società della Salute di Firenze, è statoindividuato come il soggetto competenteper la realizzazione dell'ICAM in un edificio di proprietà della Madonnina del Grappa.
Nella aprile 2012 la Sds di Firenze ha inviato alla Regione Toscana il progetto con il cronoprogramma comprendente la stima dei tempi previsti per la realizzazione
Nel maggio 2013 è statoaffidato l'incarico di progettazione e direzione dei lavori.
A seguito della constatazione della necessità di ulteriori fondi per adeguare l'immobile alla normativa antisismica, la Regione Toscana in data 8 ottobre 2013 ha provveduto ad un ulteriore stanziamento di 221.000 euro a seguito della disponibilità del Ministero della Giustizia al finanziamento di queste opere inizialmente non previste. A stretto giro di posta la Società della Salute di Firenze il 10 ottobre ha dato il via alla fase esecutiva del progetto.
“Quindi non siamo stata la prima città a realizzare l'ICAM ma sicuramente ci stiamo lavorando da tempo, perché Firenze è da sempre sensibile e attenta alle problematiche del carcere. Ci auguriamo che il vice capo del DAP, così puntuale nella precisazione sui tempi di apertura dell’ICAM, lo sia altrettanto nel confermare l'impegno del Ministero ad erogare lo stanziamento anticipato della Regione Toscana e nel garantire le risorse necessarie per la gestione della struttura” conclude la vicesindaco Saccardi. (mf)