70° Anniversario rastrellamento del Ghetto di Roma, Agostini (Pd): "Che sia momento profondo di riflessione"
"Aderisco virtualmente con commozione alla manifestazione di oggi a Roma, promossa dalla Comunità di Sant'Egidio insieme a quella ebraica. Sarà una marcia silenziosa a ritroso, da Trastevere fino al Portico d'Ottavia. Un simbolico impegno della comunità per tenere vivo il rispetto, la memoria ed il ricordo di quanto accadde 70 anni fa.". Lo afferma la presidente della commissione Pace Diritti umani Susanna Agostini (Pd) che aggiunge: "Con il passare degli anni, i testimoni superstiti diminuiscono di numero e la nebbia del tempo rischia di dissolvere il ricordo del dolore e del disprezzo subiti da tanti italiani. Il 16 novembre del 1943 avvenne la deportazione degli Ebrei dal Ghetto. Roma occupata dai nazifascisti si svegliò all'alba tra urli e pianti di centinaia di persone rastrellate, ammassate e deportate ad Auschwitz. Quel giorno 1259 romani, 363 uomini, 689 donne e 207 bambini, furono condotti verso i campi di sterminio, perché ebrei. In 16 fecero ritorno, quindici uomini e una donna. Dimostrazione violenta di odio insensato, una ferita inferta all’umanità che si ripeterà in altre città d’Italia. Anche a Firenze, l’otto marzo del 1944, ragazzi e ragazze, non solo ebrei, ma lavoratori, figli di operai manifestanti, sindacalisti e comunisti, furono deportati a Mauthausen. I sopravvissuti si sono contati sulle dita di due mani. "Chi non ha memoria del passato è costretto a riviverlo”, ci ricorda nei suoi scritti Primo Levi"."Proprio nel 70° anniversario, la memoria del 16 ottobre romano sembra essere ancora più fragile. In un’ Italia distratta da tanti eventi, in cui le polemiche montano una dopo l'altra e lo scontro sembra essere sostitutivo del confronto politico, la città di Roma è costretta a fare i conti con un fatto privato che ha scatenato un dibattito pubblico fuori dalla storia, accende polemiche, il funerale di Erich Priebke, responsabile dell'eccidio delle Fosse Ardeatine. Lo scontro su come e dove celebrare il funerale e la sua sepoltura, stanno distogliendo l’attenzione da un incipiente, pericoloso ritorno di violenze, di antisemitismo e di razzismo. A 70 anni dalla deportazione dal Ghetto ebraico- conclude Agostini-, in un anno davvero speciale, mentre drammaticamente si raccolgono salme di migranti dal Mediterraneo, auspico che l’evento sia partecipato da un congruo numero di parlamentari e da tanti cittadini italiani di nascita e di adozione" (lb)