Formazione permanente, inaugurati in Palazzo Vecchio i corsi dell'università dell'età libera

Solenne cerimonia nel Salone dei Cinquecento alla presenza dell'assessora Giachi e del rettore Tesi. Commemorati l'astrofisica Margherita Hack e il professor Gabriele Morolli

Parallelo all’avvio del nuovo anno accademico parte anche il percorso dell’università dell’età libera. Una formazione a 360 gradi, per fornire una cultura allargata e alla portata di tutti, per diffondere un sapere al di fuori dei canali tradizionali. Un progetto nato nel 1988 dalla collaborazione tra amministrazione comunale e università di Firenze, che collabora da anni anche con altri enti istituzionalmente preposti all’insegnamento o alla formazione: scuola di musica di Fiesole, liceo statale di Porta Romana, liceo artistico Leon Battista Alberti, archivio di Stato e centro d’arte grafica Il Bisonte.
Questo pomeriggio, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, si è svolta la cerimonia per l’inaugurazione dei corsi 2013-2014 alla presenza dell’assessore all’università e ricerca Cristina Giachi, del rettore Alberto Tesi e del professor Paolo Marcellini (presidente del comitato scientifico). Un’occasione solenne con tanto di ‘lectio magistralis’ durante la quale il professor Filippo Mannucci, astronomo dell’osservatorio di Arcetri, ha commemorato la grande astrofisica fiorentina Margherita Hack. Durante la cerimonia è stato ricordato anche lo storico dell'arte Gabriele Morolli, ordinario di storia dell'architettura all'ateneo fiorentino, scomparso quest'estate.
Anche quest’anno il programma è molto ricco e articolato: 65 corsi (di 10 e 20 ore di ascolto) e 23 laboratori (che hanno durata da 20 ad un massimo 50 ore) per gli oltre 2400 iscritti.
Negli ultimi anni il servizio università dell’età libera ha visto un incremento di offerta nella varietà e nel numero dei corsi proposti, nell’ottica di offrire il più possibile occasioni di approfondimento in una vasta rosa di argomenti legati anche ai sempre più rapidi cambiamenti sociali e culturali che caratterizzano la società dei nostri tempi.
I corsi più richiesti (tenuti come sempre da da docenti universitari e da cultori della materia con specifico incarico professionale) sono quelli di storia dell’arte e in particolare quelli che riguardano la storia della nostra città ma risultano anche molto apprezzati corsi di storia e di economia contemporanea, così come risultano molto richiesti i laboratori di informatica. Per quanto riguarda i laboratori questi comprendono le discipline pittoriche, modellato, incisione e arti minori, informatica, giardinaggio, fotografia,teatro, coro,scrittura creativa e photoshop.
«In tempi come questi di forte contrazione delle risorse, di tagli e di spending review, può sembrare velleitario che un’amministrazione impieghi energie e risorse per organizzare un servizio come l’Università dell’Età Libera – ha sottolineato l’assessora Giachi nel suo saluto - troppi gli impegni sul fronte della scuola, troppa la pressione dei bisogni primari dei cittadini, troppi i servizi essenziali da preservare alla luce della revisione della spesa. Eppure il Comune di Firenze non cessa di investire nella formazione culturale degli adulti».
«La ragione di tanta tenacia – ha aggiunto - riposa sulla convinzione che anima tutte le nostre politiche e che vede nel processo di apprendimento, nella formazione culturale, nell’educazione alla bellezza del mondo il principale motore di un’esperienza collettiva di cittadinanza. Conoscere e sapere, esplorare la varietà delle cose, delle opinioni, dei gusti, delle abilità, delle arti, degli stili di vita è un modo tra i più belli e creativi per essere cittadini oggi».
«A Firenze, poi – ha proseguito l’assesora Giachi - abbiamo la fortuna di vivere immersi in un patrimonio artistico che può essere considerato lo specchio della bellezza del mondo: conoscere meglio la nostra città, la sua storia, la ricchezza della società che produsse tanta bellezza e anche le sue miserie è un’esperienza che come amministratori vogliamo continuare a offrire ai nostri cittadini».
«L’assessorato all’educazione e l’Università degli Studi – ha concluso - collaborano in questo spirito a predisporre gli oltre settanta corsi cui si iscrivono intorno a duemilacinquecento persone. Tutta la città con i suoi molti e suggestivi luoghi è coinvolta per ospitare le iniziative, i corsi e i laboratori. Molte le occasioni di visita dei monumenti e delle realtà museali e scientifiche che arricchiscono la nostra offerta. Insomma, un piccolo tesoro che siamo orgogliosi di continuare a offrire alla città.
Siamo grati a tutti coloro che con passione si dedicano ogni anno a questo lavoro e all’entusiasmo dei tanti cittadini che chiedono di continuare a imparare».
Le attività dell’età libera svolgono anche un ruolo di aggregazione e di sviluppo di attività di socializzazione, che culminano nella realizzazione di percorsi all’aria aperta direttamente proposti volontariamente da alcuni iscritti.
Le attività collaterali ai corsi riguardano anzitutto i cosiddetti ‘percorsi all’aAria aperta’ (da metà aprile a metà giugno una serie di passeggiate nei dintorni di Firenze), le visite guidate ai Musei e al patrimonio artistico di Firenze e dintorni (in stretta collaborazione con la soprintendenza e la sezione didattica del polo museale di Firenze) e le agevolazioni per gli iscritti, quali riduzioni sul costo dei biglietti e/o serate dedicate per loro nei teatri della città.
Le iscrizioni si sono aperteil 1 ottobre e si chiuderanno il 31 gennaio2013, l’anno accademico inizia l’11 novembre 2013 e termina a maggio 2014. Le quote d’iscrizione sono rimaste invariate dal 2010.
L’organizzazione prevede la possibilità di partecipare acquistando pacchetti di ore corso, permettendo, quindi, al singolo studente la libertà di organizzare un percorso formativo e di approfondimento del tutto personale. (fn)

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