Premio Di Liegro per il giornalismo e ricerca sociale a Gemma Brandi, Scino (Pd) : "Un esempio di lavoro prezioso a servizio degli altri"
Questo l'intervento del vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Scino (Pd):
"Talvolta qualcosa può rallegrare le nostre giornate. La mia stamani è stata confortata dall’avere saputo che domani alle 17, a Roma, presso la Pontificia Università Gregoriana, sarà consegnato a Gemma Brandi, una nostra concittadina, il Premio di Giornalismo e Ricerca Sociale dedicato alla memoria di Don Luigi Di Liegro, un gigante in questo mondo povero di speranza, l’uomo che fondò la Caritas moderna. Gemma Brandi è una psichiatra che ha lavorato per dieci anni, agli esordi della sua attività professionale, in Ospedale Psichiatrico Giudiziario, quando si trattava di un luogo trascurato dalla psichiatria ufficiale; che opera nel carcere di Firenze dal 1989: che ha fondato la Società Italiana di Psichiatria Penitenziaria e la rivista ‘Il reo e il folle’, proprio perché sulla sofferenza mentale reclusa fosse portata l’attenzione degli enti e della cultura; che ha saputo coniugare pratica e teoria senza perdere mai la fede nel cambiamento; che ha attraversato i luoghi della pena cercando di scrostarli dalla valenza punitiva che li opacizza; che ha saputo creare ponti tra Giustizia e Salute con la consapevolezza gioiosa della loro utilità, con lo spirito di una apripista e con una energia contagiosa. Gemma Brandi è colei che ha presieduto alla nascita, dodici anni or sono, della struttura residenziale Le Querce, destinata a ospitare detenuti e internati malati di mente, facendoli uscire dal carcere o dall’Ospedale Psichiatrico Giudiziario oppure evitando che vi entrassero. Si tratta di 76 persone residenti nella nostra città, e non ci siamo neppure accorti che questo accadeva dietro la porta di casa, perché si è trattato di un progetto serio e pieno di calore al tempo stesso, un progetto che è servito alla Regione Toscana per formulare il piano di conversione dell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario varato nel mese di agosto 2013, che prevede la creazione, a valle del futuro OPG, di quattro strutture nella Regione analoghe alle Querce. Il suo lavoro le è valsa una fama nazionale e internazionale nel campo. Se ne accorge chiunque, uscendo da Firenze, faccia il suo nome in consessi scientifici che trattano il tema della sofferenza mentale, specie reclusa. I Servizi di cui è responsabile a Firenze sono stati visitati da Gran Bretagna, Paesi Bassi, Giappone e Brasile. Gemma Brandi è stata anche uno degli estensori e dei promotori della Legge sulla Amministrazione di Sostegno, riuscendo a fare emergere Firenze anche in questo settore. Sempre per la nostra città ha stilato l’unico protocollo sul Trattamento Sanitario Obbligatorio di tale fatta in Italia, un protocollo puntuale che è stato condiviso dalla Procura della Repubblica, dal Tribunale Ordinario e per i Minorenni, dai Dipartimenti della Azienda Sanitaria di Firenze e dai Sindaci dell’Area Intercomunale. Gemma Brandi, inoltre, non ha mai smesso di lavorare per la Salute Mentale di questa nostra città, prima come responsabile del Quartiere dell’Isolotto, quindi anche delle carceri cittadine e ora anche del Centro di Firenze. Questa capacità di tenere insieme il territorio libero e il carcere, di non essere mai solo di qua o di là delle sbarre, è stata la sua forza ed è il suo messaggio. Non a caso ha rappresentato un elemento chiave nella definizione delle norme applicative del DL 230/99 di passaggio della sanità penitenziaria alla sanità pubblica. Così oggi plaudiamo con vera gioia a un lavoro svolto nel silenzio laborioso del quotidiano, animato da una credenza tenace nelle idee di evoluzione anche del più dimenticato dei luoghi, nel quale Gemma Brandi ha saputo portare una luce e un sorriso. Grazie Gemma con il tuo prezioso lavoro svolgi un prezioso servizio ai cittadini tutti e contribuisci a rendere sempre più grande la nostra città,nel campo della scienza e del vero servizio".
(lb)