Via a beCycle, la campagna del Comune per incentivare l'uso della bici. Gallo (Pd): "Un'alternativa è possibile"

“Un’alternativa è possibile. Usare la bici ci rende liberi”. Parola del consigliere speciale per la bicicletta Giampiero Gallo (Pd) che stamani insieme al dirigente della comunicazione Giovanni Carta e ai due creativi Marco Beni e Daniele Dominici appena usciti dall’Isia (Istituto superiore industrie artistiche) ha presentato beCycle la nuova campagna di comunicazione del Comune di Firenze ideata proprio per avvicinare chi vive nella nostra città o anche solo vi soggiorna per un periodo, al mondo della bicicletta. I manifesti, che saranno affissi sia in centro che in periferia rappresentano la bici in tanti modi: carica come un Suv, ma anche adatta per portare fuori la fidanzata con tanto di mazzo di rose nel portapacchi.
BeCycle è stata ideata prendendo esempio dalle campagne sociali già attive in altre città del mondo come Monaco, Malmö, Siviglia o Groningen. Città esemplari, dalle quali imparare per incentivare e sostenere i comportamenti virtuosi dei cittadini “il più utile degli investimenti a medio/lungo termine – ha aggiunto Gallo - che un'amministrazione comunale può fare. La campagna vuole suggerire che l’alternativa all’uso dell’auto o dello scooter è possibile; basta vedere quello che è accaduto durante i mondiali con 4000 macchine in meno. Il nostro compito non è solo quello di creare infrastrutture fisiche – ha aggiunto Gallo- come piste ciclabili e rastrelliere, ma anche contribuire a creare infrastrutture mentali e culturali”. Come ha spiegato il responsabile della comunicazione Giovanni Carta “beCycle è nata da una convenzione stipulata dal Comune e dall’ ISIA e dal progetto di tesi di questi ragazzi che avevano idee e volevano una possibilità. Come accade spesso- ha aggiunto Carta-, ma questa volta ne è nato un bel progetto”. Be Cycle è anche un sito (www.becycle.comune.fi.it ) in cui trovare, mappe, applicazione ad hoc per ciclisti, notizie e anche un piccolo decalogo del ciclista urbano. Non solo. Il sito consiglia anche alcuni percorsi d’arte, con tanto di distanze e durata. Un modo per rendere accessibili le bellezze di Firenze anche a chi non conosce la città e vuole esplorarla senza guide a pagamento, muovendosi lungo percorsi mirati e pedalando in sicurezza. (lb)