La Cité, Di Puccio (Prima Firenze): "Firenze contraddice se stessa. Quale città dell'accoglienza? Quale città della cultura? Quale città aperta?"
L'intervento del capogruppo di Prima Firenze Stefano Di Puccio sulla chiusura della Cité
"Firenze, città della cultura, città dell’accoglienza, Firenze città aperta, ma se la Cité chiude, Firenze contraddice se stessa. La Cité uno dei pochi locali di respiro europeo, sempre affollato di gente di tutte le età, non solo di notte ma anche durante il giorno, con una offerta culturale contemporanea arricchita da letture, concerti, performances.
Firenze contro Firenze, “la solita vecchia storia: “va bene tutto ma non nel mio giardino”; suona più o meno così la decisione del giudice di limitare alle ore 23 l’attività di questo locale, in seguito alle proteste di alcuni residenti, pochi ma influenti, se paragonati alle migliaia di utenti del locale.
Mi pare che non ci sia equilibrio in questa decisione, sono decine i locali con gli stessi problemi, vogliamo chiuderli tutti? Mettiamo il coprifuoco a Firenze? Eppure borgo San Frediano fino a pochi anni fa era una strada abbandonata, dove i negozi stavano chiudendo e dopo l’apertura della Cité si è rivitalizzata con nuove attività.
Sentiamo parlare spesso di riqualificazione dell’Otrarno, decidiamo una volta per tutte cosa vogliamo fare di questo quartiere; non sono questi i provvedimenti che invogliano i giovani a fare impresa.
Guardiamo alle altre capitali europee come Berlino e poi stronchiamo sul nascere chi prova a fare qualcosa di buono in città"
(lb)