Tenta di rubare una bici, ma finisce a Sollicciano per una condanna definitiva per spaccio

Ha tentato di rubare una bicicletta a San Lorenzo ed è finito nel carcere di Sollicciano per una condanna definitiva per spaccio di droga. Il protagonista di questa vicenda è A.A., nato nel 1978 in Marocco, colto sul fatto in San Lorenzo sabato pomeriggio da un’agente della Polizia Municipale.
La vigilessa, libera dal servizio, ha notato un uomo che si avvicinava con fare furtivo alle biciclette parcheggiate e assicurate con lucchetti alle catene che delimitano la piazza. Questi provava a forzare le serrature con un oggetto metallico, identificato poi come un coltellino.
Dopo aver chiamato la centrale operativa per chiedere rinforzi, l’agente è intervenuta bloccando l’uomo che è stato poi accompagnato negli uffici della Polizia Municipale. Dai controlli effettuati è emerso che si trattava di persona già nota alle forze dell’ordine e per lui è scattato l’arresto, convalidato stamani nel corso del processo per direttissima. Terminata l’udienza, gli agenti hanno riportato l’uomo negli uffici di via delle Terme per procedere alla notifica della convalida dell’arresto e la messa in libertà. Ma, nel frattempo dalla Procura della Repubblica, è arrivato un ordine di cattura a carico del ladro di biciclette per una sentenza definitiva per il reato di spaccio. L’uomo doveva infatti scontare la pena inflitta di un anno con multa di 6.000 euro. Pertanto A.A., invece di essere rimesso in libertà, è finito direttamente nel carcere di Sollicciano. (mf)