Stamina, Scino (Pd): "Quando il cuore va oltre la legge"
"Ieri ho partecipato molto volentieri al Corteo di solidarietà organizzato a favore dei malati affetti da patologie rare e terminali senza cure ufficiali, poiché la Scienza medica ad oggi non offre una terapia. Il corteo è stato pacifico e festoso, caratterizzato dalla partecipazione nella quasi totalità di interi nuclei familiari con tanti bambini. I malati nei casi terminali hanno diritto, come previsto dalla legge “Turco – Fazio”, di usare le cosiddette cure compassionevoli, ovvero quelle cure che pur in assenza di una sperimentazione ufficiale, migliorano la qualità di vita del malato terminale. Un esempio di cura compassionevole è quella del metodo Stamina del prof. Vannoni, che, per gli insperati miglioramenti che molti malati hanno avuto a seguito del trattamento, era stato proposto per una sperimentazione come cura di malattie rare. Tuttavia, a seguito di alcuni “autorevoli” pareri sfavorevoli, il Ministro ha deciso di non procedere alla sperimentazione:
le ragioni sono da ricondurre a questioni di “protocollo”. Da quando la cura ha ottenuto i sopra detti successi insperati, stranamente viene bloccata anche quale cura compassionevole, con il paradosso che il malato e la sua famiglia, se vuole accedere al protocollo Stamina lo può fare esclusivamente ricorrendo nelle aule dei Tribunali, oppure andare in alcuni paesi esteri iniziando un viaggio della speranza, senza le tutele che invece il servizio pubblico italiano garantisce ai suoi pazienti.
Sono sicuro che il Ministro ha delle buone ragioni per decidere di non procedere. Forse il metodo non è “Scientifico” ma ribadisco che alcuni malati terminali, le cui famiglie ieri hanno manifestato, constatano che i loro ammalati migliorano usando il protocollo Stamina.
Premesso che non sono un medico, tuttavia mi sento di riportare alcune considerazioni dell'”uomo comune” che mi sono venute dopo la manifestazione di ieri. Si dice non si fa la sperimentazione perché non sono garantiti i “protocolli”. Però, mi chiedo banalmente, non dovrebbe essere il mondo scientifico a protocollare la sperimentazione? Perché allora si rifiuta di iniziare la sperimentazione? Altri chiedono allora, in mancanza dei protocolli, almeno il prof. Vannoni ci mostri qualche Guarito; ma non si tratta forse di malati terminali? Non sarebbe più giusto andare a leggere le cartelle cliniche dei malati per constatare che anche se non sono guariti neanche sono deceduti contro ogni diagnosi? Che vivono meglio di quanto inizialmente pronosticato?
E' questo infatti il caso di Sofia, la bimba dei genitori che ieri a Firenze hanno manifestato e che la medicina ufficiale non gli aveva dato alcuna speranza di vivere, e che però vive! Doveva regredire fino alla completa paralisi ed invece migliora e si muove.
Il mio non vuole essere un intervento Pro o contro le cure staminali. Ma penso comunque che lo Stato deve dare un’alternativa a questi malati. Perché non garantire a queste persone neanche le cure compassionevoli? Ritengo che ciò sia contro la legge dello Stato e degli uomini. Non bisogna togliere le speranze al malato. Il paziente vuole vivere e lo Stato ha il dovere di sostenere questa speranza, fino all'inevitabile morte della persona ammalata"
(lb)