Solidarietà di Scino (Pd) ai 30 attivisti di Greenpeace, fermati e accusati di pirateria dalla Guardia costiera Russa
"Gli attivisti, imbarcati sul rompighiaccio Arctic Sunrise, lo scorso 26 settembre si erano resi protagonisti di un blitz pacifico contro una piattaforma petrolifera artica di Gazprom per protestare contro le trivellazioni nel Mar del Nord al fine di contrastare gli ingenti danni ambientali che ne derivano. La reazione della Guardia Costiera russa è stata assolutamente sproporzionata e dura nei confronti dei manifestanti abbordando in acque internazionali la nave che li ospitava e ponendoli in stato di fermo. Ora rischiano addirittura fino a 15 anni di detenzione in Russia con l’accusa di pirateria. Tra i fermati ci sono anche due giornalisti.e un italiano di Napoli, Cristian D’Alessandro". Così il vicepresidente del Consiglio comunale Salvatore Scino (Pd) che aggiunge: "E' difficile comprendere la dura reazione della Guardia Costiera russa in quanto si tratta di attivisti disarmati che si prodigano per salvaguardare la natura e l’ambiente. Sono note nel mondo analoghe manifestazioni degli attivisti di Greenpeace a tutela dell’ambiente, che quasi sempre con le loro proteste contrastano anche enormi interessi economici e lobby, ma mai con reazioni così dure da parte delle autorità locali. Sono certo che il civile e angosciante appello della madre di Cristian rivolto al Signor Presidente della Repubblica darà i suoi frutti. Ai volontari di Greenpeace esprimo massima solidarietà e vicinanza per questa pesante e brutta vicenda"