Sabatini (Lista Galli): "Nuove grandi opere, stessi pericolosi pensieri"

"A 50 anni di distanza, l'esempio negativo della diga del Vajont continua a fare da monito"

Questo l’intervento del vice capogruppo di Lista Galli Cittadini per Firenze Massimo Sabatini

“Fra 2 giorni saranno 50anni che una grande opera pensata male, e gestita peggio, ha causato il disastro nella zona del Vajont. Una catastrofe terribile che ancora smuove le coscienze. Con questa comunicazione voglio ricordare tutta quella comunità di persone così brutalmente colpita da ciò che viene chiamato “potere cieco” o “interessi nascosti”, e che viene ricordato come “il più grande monumento all’avidità”.
Lo stesso nostro sindaco cita spesso quella sventura nei suoi discorsi. E fa bene! E’ giusto ricordare con partecipazione il Vajont, ma io chiedo coerenza sul tema delle grandi opere. Qui a Firenze con le grandi opere siamo nel caos totale. Ne abbiamo di non necessarie che sono partite (nonché bloccate dalle inchieste), ne abbiamo di utili che invece non partono mai. In questa poco piacevole situazione, lei ha ora ri-lanciato l’idea della metro-tramvia. Bene sindaco! Ma che dalle parole si passi ai fatti e che lo si faccia con coerenza, legalità e interesse collettivo. Al momento abbiamo troppa roba pensata sottoterra. Un tunnel TAV che non ci serve, costa uno sproposito e fa rischiare dei mini-vajont. Una stazione-tana, la Foster, che a questo punto rischia l’inutilizzo e dunque altro spreco. Un nuovo sottopasso in fondo al Viale Milton per quella tramvia allo Statuto tanto dibattuta (col corollario di un ponte aggiuntivo e rischioso sul Mugnone). Tutto appare come confusionario. Per non parlare di certe inutili cerimonie di posa della prima pietra…
Comunque sia, come cittadino che non è contrario a priori agli sviluppi infrastrutturali e che è aperto agli sviluppi di modernità, è giusto dire che la metro-tramvia sia la scelta più adatta. Non a caso era nel programma per cui sono stato eletto con i consiglieri della lista di cui faccio parte. La metro-tramvia costa meno, non crea grandi rischi e serve davvero. Per cui: si faccia sul serio e si presentino i progetti alle commissioni e al consiglio! Sapremo valutarli con tutti quei cittadini oggi preoccupati dalla poco chiarezza che aleggia sulle grandi opere al momento previste.
Ma come consigliere comunale che osserva da vicino il modo con cui queste cose sono gestite, ho invece tanto scetticismo. Perché troppo spesso domina la risonanza elettorale di un’idea, troppo spesso si relega in seconda scelta ‘il meglio’ quando ‘il peggio’ ci viene imposto da forti interessi, troppo spesso si è dato più ascolto ai potentati che non ai cittadini. Col risultato di andare a discapito della sicurezza e dell’interesse pubblico.
Proprio come accadde sul Vajont nel 1963”.

(fdr)