"La famiglia e la malattia oncologica", mercoledì al Palagio di Parte Guelfa il convegno promosso dall'Istituto di terapia familiare
Far conoscere le attività che vengono svolte nell'Istituto di Terapia Familiare di Firenze per le famiglie che affrontano un problema oncologico, ma anche riflettere sul tema della malattia e del fine vita. Sono questi gli obiettivi del convegno in programma mercoledì 9 ottobre a Palagio di Parte Guelfa (dalle 9 alle 13.30) con il patrocinio del Comune e dell’Ordine degli Psicologi e dei Medici.
I relatori che parteciperanno all'incontro sono professionisti di differenti discipline che operano nel settore della malattia oncologica da molti anni. In programma, oltre ad una serie di interventi, due tavole rotonde: la prima sui bisogni dei pazienti e delle loro famiglie che gli specialisti rilevano nello svolgersi del proprio lavoro, la seconda riguarda l'ambito pediatrico e in particolare la presa in carico del bambino.
L'istituto di Terapia Familiare di Firenze, fondato e diretto da Rodolfo de Bernart e Cristina Dobrowolski, svolge da oltre trent'anni attività clinica e didattica. La Rete degli Istituti di Terapia Familiare conta molti centri sul territorio italiano che svolgono attività clinica e di formazione. La Sezione di Psiconcologia si configura come un gruppo di studio all’interno dell’Istituto di Terapia Familiare che si propone di osservare l’impatto della malattia oncologica nel sistema familiare e di individuare pattern relazionali specifici, allo scopo di aiutare il paziente ed i membri della famiglia a trovare nuove strategie di adattamento per affrontare al meglio l’evento malattia ed evitare che si inneschino meccanismi negativi all’interno di tutto il nucleo. L'idea di creare all'interno dell'Istituto di Terapia Familiare un gruppo di lavoro dedito alla psiconcologia nasce dalla consapevolezza che il cancro rappresenta per il paziente e per la sua famiglia, una prova esistenziale sconvolgente. Questa prova riguarda tutti gli aspetti della vita: il rapporto con il proprio corpo, il significato dato alla sofferenza, alla malattia, alla morte, così come le relazioni familiari, sociali, professionali. La malattia viene infatti vissuta dalla famiglia come un ospite non invitato la cui presenza scombina i ritmi e le routine familiari di tutti i suoi membri e porta un attacco invisibile al tessuto familiare; ogni patologia cronica, può essere definita una “malattia della famiglia” a causa dell’impatto immediato sul funzionamento, sui ruoli e sulle relazioni dell'ambiente circostante il malato, e a causa del grave disagio e della sofferenza che provoca. La consulenza diventa, dunque, il metodo di indagine privilegiato per la ricerca e al tempo stesso, luogo per il paziente e i membri della famiglia, in cui collocare le proprie domande e confrontarsi con la propria sofferenza.
Tra i servizi della Sezione di Psiconcologia la consulenza individuale, alle famiglie e alle coppie in difficoltà; la terapia familiare; il sostegno alle persone nel percorso di malattia; il sostegno a gruppi di pazienti, familiari e amici; la consulenza e formazione per operatori sanitari. (mf)