Centri commerciali in centro, De Zordo: "Il Comune non è obbligato a moltiplicarli. Basta leggere e capire la legge regionale"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Non è vero che il Comune di Firenze è obbligato a liberalizzare l'apertura anche nel centro storico delle medie strutture di vendita (cioè fino a 2.500 mq) per adeguarsi alla nuova legge regionale, come ha dichiarato l'assessore Biagiotti.
Anzi, a dirla tutta, la legge regionale che pure si è dovuta adeguare al cosiddetto Decreto Salva Italia ha messo qualche paletto in più rispetto alle norme nazionali. Si prevede infatti che proprio le medie strutture possano essere autorizzate solo se il Comune ha riconosciuto una specifica destinazione d'uso funzionale all'area o all'edificio. E, dopo la recentissima modifica alla legge 1/2005, ci vorrà anche una conferenza di pianificazione tra Comune, Regione e Provincia che valuti la sostenibilità urbanistica e ambientale nonché l'impatto sulla complesso degli esercizi di vicinato e dei negozi storici.
Quindi l'ultima parola spetta al Comune, in primis a quella giunta di cui l'assessore Biagiotti fa parte e che dovrà assumersi la piena responsabilità di eventuali aperture di altri centri commerciali di cui questa città non ha certo bisogno. Con un centro storico già lottizzato dai grandi marchi con l'omologazione della grande distribuzione che sia di grandi firme o meno, e la mancanza di tutela dei negozi di vicinato, ci mancherebbe anche il proliferare di altre megastrutture di vendita a affossare definitivamente le peculiarità e le caratteristiche di Firenze e la sua tradizione”.
(fdr)