Commercio, Borselli a Stella: "La modifica recepisce la normativa regionale. Ma stiamo lavorando per nuove tutele nel Regolamento urbanistico"

“L’obiettivo dell’amministrazione comunale non è certo quello di colpire le attività commerciali storiche e di vicinato, che viceversa sono al centro della massima attenzione per la loro tutela e valorizzazione. La modifica al Piano del commercio che la II Commissione ha discusso oggi in realtà non fa che recepire quanto prevede la legge regionale del commercio, la 28 del 2005, modificata nel 2012 e nel 2013. Come Stella dovrebbe sapere, da quella legge è stato eliminato il punto che permetteva alle amministrazioni comunali di fissare nel Regolamento del commercio ulteriori limitazioni alla dimensione già prevista per le medie strutture di vendita(2.500 mq nei Comuni più grandi). Per essere esatti, è sparito il punto 3 dell’articolo 15, comma 1 lettera E. Come è evidente, il Comune non può fare altro che adeguarsi”. Così il presidente della II Commissione Andrea Borselli replica a Marco Stella.
“Riferendosi alla tutela dei negozi storici, Stella cita anche il decreto Salva Italia: ma è un riferimento improprio, perché qui non si parla di cambi di destinazione d’uso, ma di destinazioni commerciali già esistenti – aggiunge Borselli –. Comunque, la II Commissione si sta adoperando per lavorare insieme alla Commissione Urbanistica perché nel nuovo regolamento urbanistico si tenga conto delle osservazioni delle associazioni di categoria per la tutela dei negozi storici e di vicinato. In particolare per limitare a 800 mq. la superficie del piano terreno, ed evitare così che una superficie più ampia, con tanti sporti e vetrine sulla strada di un unico negozio, possa avere un impatto eccessivo sul tessuto commerciale della città”. (ag)