L'assessora Giachi alla Notte Europea dei Ricercatori: «Sostenere le nostre giovani intelligenze vuole dire garantire il futuro nostro e del paese»
Migliaia di ricercatori sono pronti a uscire dai laboratori per mostrare a tutti la bellezza del loro lavoro: la nuova edizione della Notte Europea dei Ricercatori prevede, per questa sera, iniziative in 300 città del continente tra le quali Firenze. Attraverso spettacoli, laboratori didattici e mostre l'iniziativa promossa dalla Commissione Europea vuole mostrare il lato divertente della scienza e stimolare la scelta di una ‘vita da ricercatore’.
«La ricerca – ha sottolineato l’assessora all’università e alla ricerca Cristina Giachi - è una risorsa fondamentale per la vita del nostro Paese e per lo sviluppo del paese e di Firenze. Una città non è fatta solo di edifici, enti e centri decisionali ma vive dell’insieme di tutte le intelligenze ed energie che l’attraversano».
Nella nostra città la Notte dei Ricercatori è stata aperta da un convegno nell’aula magna dell’università sulle sostanze dopanti e la manipolazione genica, della diffusione queste sostanzenel mondo dello sport e dei rischi per la salute derivanti da questa pratica. La serata prevede un brindisi alla ricerca alle 19.30 e a seguire un talk show nelle 3 sedi di Firenze, Pistoia e Prato per parlare di scienza, ma anche di passioni, emozioni e vita quotidiana dei ricercatori. Presenti, tra gli altri, il rettore Alberto Tesi e l’assessora Cristina Giachi.
«L’idea – ha spiegato l’assessora Giachi - è di realizzare una discussione aperta, dai toni brillanti e coinvolgenti, senza rinunciare alla chiarezza e alla precisione argomentativa. L’obiettivo è far comprendere come è variegato, interessante e appassionante il mondo della ricerca universitaria, avvicinando oggetti e protagonisti di questo mondo all’opinione pubblica».
Gran finale con un divertente – e rigorosamente scientifico – spettacolo intitolato ‘La fisica di tutti i giorni’, a cura di Franco Bagnoli e Lapo Casetti (inizio alle 22).
«Abbiamo aderito a questa iniziativa – ha aggiunto Cristina Giachi – perché il l’amministrazione vuole confermare la sua disponibilità a fare tutto quanto è nelle sue possibilità per sostenere la ricerca, soprattutto quando si tratta di giovani studiosi meritevoli. Firenze, infatti promuove un premio per la ricerca intitolato alla città con il quale si sostengono borse di studio e si finanziano le pubblicazioni dei ricercatori attivi presso l’ateneo fiorentino. E’ importante poter contribuire alle speranze delle nostre giovani intelligenze: dipenderà anche da loro, infatti, il futuro nostro e del paese. E una politica a favore dei giovani, di questi tempi, è anche, e soprattutto, dare un segno di speranza ai giovani ricercatori, impegnati a costruire il futuro della società, la sua cultura e il suo sapere». (fn)