Derivati, l'assessore Petretto al Sole 24 ore: "Perché non riconoscere il successo dell'Amministrazione Comunale sulla vicenda?"
“La ricostruzione del Sole 24 Ore sui derivati del Comune di Firenze è tendenziosa e per certi aspetti errata”. Lo afferma l’assessore al bilancio Alessandro Petretto che replica a quanto riportato oggi in un articolo apparso sul quotidiano economico. “Innanzitutto – dice ancora l’assessore Petretto – confondere il mark to market di un derivato con il ‘rischio potenziale’ non corrisponde al vero significato del dato, poiché si tratta invece del valore del contratto che diviene perdita
solo in caso a di chiusura dello stesso. Inoltre, oltre ai contratti per i quali è stato trovato l'accordo, ‘in pancia al comune’ sono rimasti degli spiccioli. Passando dal titolo al corpo del testo dell'articolo questo peraltro emerge chiaramente. Quanto alla
descrizione degli accordi con le banche il contributo transattivo di due delle tre banche è doppio di quello indicato. Così come è errato il riferimento al risparmio dei costi della soccombenza presso la Corte di Londra. Secondo calcoli dei nostri consulenti il costo sarebbe stato di oltre 7 milioni. Un milione, dato riportato
nell'articolo, si riferisce ai costi sostenuti fino alla transazione”.
“Fuori dalle tecnicalità – aggiunge l’assessore al bilancio – sorprende il desiderio di dare letture teatrali e fuorvianti della vicenda dei derivati di Firenze. Il Comune ha posto fine con un risultato molto positivo a una vicenda che si trascinava da anni e che stava prendendo una piega non favorevole e ha così messo definitivamente ordine sul versante della ristrutturazione del debito”.
“È così difficile riconoscere questo successo della amministrazione fiorentina? – conclude l’assessore Petretto –. Questa non è una questione politica ma sostanzialmente tecnica che dovrebbe vedere tutti uniti coloro che hanno a cuore Firenze e le sue finanze. La valutazione politica può ovviamente riguardare le scelte del passato nelle quali il Comune era peraltro in buona e ampia compagnia.(fd)