Stragi in Pakistan e Kenya, la proposta di Scino (Pd): "Un segno di lutto sulle maglie degli atleti che corrono nei Mondiali di Ciclismo"
"Questo fine settimana è stato segnato da drammatici e ingiustificabili atti terroristici da parte di gruppi armati estremisti islamici affiliati ad Al Quaeda. I fatti si sono svolti in Pakistan e Kenya.Sarebbe molto importante e significativo che nei prossimi giorni gli atleti nelle gare dei Mondiali di ciclismo sulle loro maglie appongano un segno di lutto per manifestare la propria condanna per questi barbari eccidi e manifestare altresì la loro vicinanza alle famiglie di questi innocenti trucidati". Lo afferma il vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Scino (Pd)che in Conmsiglio comunale ha proposto che vengano listate a lutto le maglie dei ciclisti che stanno correndo nelle gare dei Mondiali che si stanno svolgendo a Firenze. In Pakistann - ricorda Scino- : ancora una strage di cristiani organizzata e attuata attraverso l'azione suicida di due kamikaze che si sono fatti esplodere tra i fedeli davanti a una chiesa di Peshawar.
La messa era appena terminata nella chiesa di Khoati Bazaar. I kamikaze hanno compiuto la loro missione suicida facendosi esplodere. Il bilancio della strage è drammatico: 81 morti e circa 145 feriti. In Kenia : a Nairobi è ancora in corso la sanguinosa azione di un gruppo di mujaheddin che ha fatto irruzione sabato mattina all’interno del centro commerciale Westgate, giustiziando almeno 68 persone e ferendone circa 200.
Ancora adesso I terroristi non si arrendono e oppongono una forte resistenza alle forze di polizia. Di fronte a tanta cattiveria - conclude Scino- e crudeltà da parte di questi gruppi assassini che nulla hanno a che vedere con qualsiasi credo religioso e che non possono trovare alcuna giustificazione per queste tremende azioni criminali, sono certo che il grido unanime di sdegno e di condanna di tutti i popoli e le organizzazioni che amano la pace e la fratellanza si farà sentire in ogni parte della Terra. Invito tutte le comunità religiose e soprattutto islamiche che risiedono a Firenze e nel mondo affinché, con determinazione e coraggio, condannino con atti ufficiali queste stragi che oltre a creare enormi lutti e dolore, non contribuiscono ai processi di civiltà e fratellanza tra i diversi popoli"
(lb)