Conclusi questa mattina nel cortile di Michelozzo i percorsi danteschi effettuati dal presidente Giani
Si sono conclusi questa mattina nel cortile di Michelozzo di Palazzo Vecchio i percorsi danteschi, ovvero le passeggiate guidate dal presidente del Consiglio comunale e della Società dantesca italiana Eugenio Giani alla scoperta delle lapidi di Dante affisse da oltre cento anni sui muri di Firenze, sulle quali sono riportate le terzine della Divina Commedia. All’appuntamento di oggi hanno partecipato circa 120-130 persone.
“Visto il grande successo riscosso dall’iniziativa - ha detto Giani -, mi impegno perché le lapidi, che indicano la presenza di luoghi, personaggi o eventi danteschi, possano essere riportate al loro numero originario: attualmente sono 31, mentre nel 1907, quando furono messe, erano 50”. “Mi preoccuperò di curare la ricerca all’Archivio storico comunale - ha spiegato Giani - e farò in modo che le 19 che sono andate disperse siano riposizionate. Inoltre, chiederò al Lions Club e al Rotary Club, sempre moto sensibili su questo tema, se sotto le lapidi dantesche che riportano le terzine della Divina Commedia potesse essere aggiunta, alla base del muro dove sono poste, una sintetica scheda informativa che ne spieghi il contenuto”. “A gran voce da parte dei partecipanti - ha concluso Giani - si leva la domanda di realizzare a Firenze il Museo civico che possa dare sempre più conto dei rapporti che la città ha avuto coi grandi personaggi che ci hanno vissuto, a partire da Dante di cui stiamo vivendo l’attualizzata scoperta”. (fp)