Femminicidi, la presidente Giuliani (Pd): "Siamo a 101, numeri agghiaccianti, il massacro delle donne non si ferma"
"Centouno. Non si parla del famoso film per i più piccini e del piccolo Rolly affamato, neanche dell'incredibile e assurda vicenda che passerà alla storia in Italia nell'elezione del Capo dello Stato. 101, ancora purtroppo femminicidi. Ancora donne massacrate. E' un numero non ufficiale perchè è solo grazie al prezioso lavoro delle associazioni che si riesce a rilevare il fenomeno nella sua gravità e crudezza dei numeri." Lo dichiara la presidente della commissioen Pari opportunità Maria Federica Giuliani (Pd) che aggiunge: "Nell'anno passato sono stati registrati 124 femminicidi secondo Telefono Rosa. Uno studio recente dell'Eures in collaborazione con l'Ansa, ha analizzato i femminicidi dal 2000 al 2011, le 728 vittime sono soprattutto donne giovani e madri di famiglia fra i 24 e i 54 anni, nella maggior parte dei casi uccise da un uomo con il quale avevano o avevano avuto una relazione sentimentale. E se finalmente grazie alla forte denuncia ed iniziative di associazioni ed istituzioni i giornali nelle cronache parlano di femminicidi e non (quasi) più di improbabili "omicidi passionali" (che razza di amore è quello che uccide invece di volore il bene dell'amata?), ancora tanto bisogna fare per sradicare una concezione culturale fatta di stereotipi di genere e pregiudizi lontani anni luce dalla realtà odierna ma che ostinatamente resistono e che sono alla base della violenza nei confronti della donna proprio "in quanto donna". Non si può non ricordare che solo il 5 Agosto del 1981, attraverso la legge 442 veniva abolita in Italia una pratica a dir poco umiliante e terribile per il genere femminile, il matrimonio riparatore: in sostanza, fino a poco più di trent’anni fa, chi commetteva uno stupro poteva sfuggire alla condanna sposando la donna violentata. Non saremo mai abbastanza grate a Franca Viola che per prima si ribellò a questa disumana usanza. Era il 1965 sostenuta dal padre e dal fidanzato fece arrestare il suo violentatore. Ecco abbiamo ancora bisogno che gli uomini sostengano al nostro fianco questa lotta di civiltà. Una donna uccisa ogni due giorni - ha concluso Giuliani- è un dolore insopportabile ed una ferita aperta per l'intera società" (lb)