Un libro su cinquanta anni di storia dell'Officina ferroviaria di Porta a Prato

Domani la presentazione con il vicesindaco Saccardi

Un libro che racconta tramite le testimonianze degli operai e numerose fotografie cinquanta anni di storia dell’Officina ferroviaria di Porta a Prato. Il volume, scritto da Marco da Vela, sarà presentato domani sabato 21 settembre a partire dalle 10 in uno dei capannoni della nuova Officina Manutenzione Ciclica (OMC)dell’Osmannoro via dei Cattani 1. All’iniziativa, promossa dal Comitato “Storia e Memoria dell’Officina GR di Firenze Porta” al Prato, parteciperà il vicesindaco Stefania Saccardi oltre all’autore, ad Alfonso Iacono, professore presso l’Università di Pisae esponenti di Trenitalia.
Il libro, dal titolo “Ferrovieri in tuta blu. Immagini e testimonianze 1958-2008” ( Libreria Alfani Editrice), è il seguito ideale di un testo scritto dalla stesso autore nel 1990 (“Ferrovieri in tuta blu. L’officina di Firenze Porta al Prato 1905-1958” pubblicato da Editori Riuniti) e racconta, tramite le testimonianze degli operai ed un ricco apparato di immagini, le vicendedell’Officina Ferroviaria di Porta al Prato dal 1958 al 2008, anno deltrasferimento dell’attività di riparazione dei rotabili nella nuova localizzazione dell’Osmannoro.
“Questo libro ha suscitato in me interesse e curiosità – dichiara il vicesindaco Saccardi – in primo luogo perché mostra un aspetto, quello industriale, del lavoro ferroviario in genere poco conosciuto; poi perché il suo intento di mantenere viva la tradizione di orgoglio di mestiere, dilotte per il lavoro e per la democrazia, di solidarietà che hanno costituito la caratteristica storica di questa officina lolega all’oggi, ad una rivendicazione della dignità del lavoro e delle persone che lavorano che va riportata al centro della politica”.
Il fatto che non sia una operazione di nostalgia, ma un evento legato all’attualità è testimoniato dalla vera e propriamobilitazione “intergenerazionale” che questo libro ha suscitato: se infattil’iniziativaeditoriale è stata voluta e promossada un gruppo di“vecchi” operai, è stata subito condivisa e fatta propria anche quelli delle generazioni successive.
Sono loro, non a caso, che,in accordo con i dirigenti di Trenitalia ed il responsabile dell’impianto, hanno voluto assumersi l’onere di organizzare questo eventorendendosi anche disponibili a guidare tutti gli intervenuti alla manifestazione nellavisita all’impianto, uno dei più avanzati di tutto il settore di manutenzione rotabili. (mf)