Arresti Tav, De Zordo: "Corruzione, camorra, illegalità: progetto fiorentino da cancellare, Renzi e Rossi non perseverino con gli errori"

Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo

“A pochi giorni di distanza dalle improvvide dichiarazioni di Rossi e Renzi sulla “prossima” riapertura dei cantieri fiorentini dell’Alta Velocità, arrivano notizie allarmanti sul fronte dell’inchiesta giudiziaria che, forse qualcuno lo dimentica, è in pieno svolgimento. Ed evidentemente il quadro si fa più grave, visti i 6 arresti di cui si è avuta notizia stamattina, fra i quali Mariarita Lorenzetti, figura di spicco del PD e presidente Italferr. E poi responsabili delle ditte coinvolte, componenti della Commissione VIA e delle autorità di vigilanza.

Una situazione tutta da chiarire, ma la cui gravità è testimoniata dalle accuse di corruzione, associazione a delinquere, frode, truffa aggravata.

Una situazione che non può che portare al blocco dei cantieri: è folle solo ipotizzarne la ripresa dei lavori in un simile clima: il PD che governa la regione e la città dovrebbe seriamente ripensare scelte disastrosamente errate, che non solo non danno risposte adeguate ai bisogni dei cittadini e alle esigenze infrastrutturali della rete ferroviaria, non solo risultano inutilmente impattanti sull'ambiente, ma rischiano di alimentare il malaffare utilizzando le poche risorse pubbliche rimaste, ponendo anche seri interrogativi sulla sicurezza dell’opera stessa.

Come più volte sottolineato da molte voci autorevoli di tecnici indipendenti, si deve oggi intervenire per adeguamenti della rete esistente, sia come potenziamento sia come messa in sicurezza: questo consentirebbe di creare più lavoro, e di operare per i tanti utenti di Ferrovie che sono penalizzati e non certo aiutati dall’Alta Velocità”.

(fdr)