Nuova sede uffici comunali Via dell'Anguillara, Grassi e De Zordo: "Già aperti al pubblico ma il personale deve convivere con tanti interventi ancora da effettuare"

Sopralluogo dei due Consiglieri alla nuova struttura

"Solo grazie al forte impegno dei dipendenti della Direzione Patrimonio è stato possibile rendere più accettabile un trasloco voluto dall'Amministrazione comunale in tempi impossibili. - affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo che ieri hanno effettuato un sopralluogo presso i nuovi uffici di Via dell'Anguillara -. Ancora adesso, nonostante da oggi gli uffici siano riaperti al pubblico, il cantiere e i lavori non sono completati e i dipendenti durante tutto il mese di agosto hanno dovuto anticipare il trasloco, non senza difficoltà, mentre le ditte effettuavano i lavori edili. Va quindi a loro il nostro ringraziamento per aver già oggi permesso la riapertura dell'ufficio casa e patrimonio: ci saremmo aspettati per loro dall'Amministrazione un plauso piuttosto che l'arrivo delle lettere di messa in mora."

"Una corsa contro il tempo imposta a tecnici e dipendenti dall'errore di aver deciso di rescindere il contratto d'affitto per la vecchia sede di Via Pietrapiana entro settembre, senza considerare che dalla prossima settimana Firenze sarà bloccata per i mondiali di ciclismo che avrebbero reso impossibile effettuare il blocco stradale utile per il trasloco: anche se temiamo che il vero motivo, e questo la dice lunga sulla 'salute' dei conti del Comune, sia stata la mancanza dei fondi persino per pagare un mese in più d'affitto. A questo vanno naturalmente sommate, come ci è stato riferito dai tecnici e dai dirigenti che ci hanno accompagnato nel sopralluogo, le pessime condizioni in cui erano stati lasciati i locali, persino privi di rispetto delle norme di sicurezza, dal Tribunale che precedentemente li occupava: Renzi avrebbe fatto bene a denunciare lo stato di abbandono in cui gli spazi sono stati consegnati e a chiedere conto di questa situazione nella quale a rimetterci sono stati il Comune e i suoi dipendenti" hanno aggiunto i due consiglieri.

"Mancano ancora molti interventi sull'immobile: a partire dalle ringhiere previste dalla legge per le finestre troppo basse, dai corrimano lungo le scale, che peraltro sono assai ripide, dalla cerchiatura di una porta ora puntellata perché a rischio, fino alla riapertura di una porta che è stata murata senza rendersi conto che impediva l'accesso al pubblico con problemi motori, al ripristino dell'ascensore esterno per l'accesso dei disabili, all'installazione degli impianti di condizionatori negli uffici, alla chiusura delle aree del palazzo che non sono agibili, alla mancanza completa di segnaletica e indicazioni dei diversi uffici, alla non installazione dei fessurimetri in diverse zone del palazzo dove sono evidenti delle crepe e una revisione complessiva degli infissi. Ci è stato garantito dai tecnici, super impegnati nel concludere i lavori, che tutto questo verrà fatto quanto prima e che i fondi sono già stanziati: intanto però gli uffici sono già stati aperti al pubblico e il personale deve
convivere con questo stato di disagio" hanno concluso De Zordo e Grassi.

(fdr)