Siria, Scino (Pd) aderisce alla giornata di preghiera e digiuno e fa un appello alla pace
Questo l'intervento del vicepresidente del consiglio comunale Salvatore Scino (Pd) che adersice alla giornata di digiuno e preghiera proposta da Papa Francesco e sarà domani sera alla veglia nella basilica della SS. Annunziata in ocacsione della Rificola. (lb)
"Attualmente, nel mondo, sono in atto conflitti armati che vedono coinvolti 60 Paesi appartenenti, rispettivamente, ai seguenti continenti o aree geografiche:
- Africa (24 Stati e 120 tra milizie-guerrigliere, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti);
- Asia (15 Stati e 117 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti);
- Europa (8 Stati e 62 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti);
- Medio Oriente (8 Stati e 118 tra milizie-guerriglieri, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti);
- Americhe (5 Stati e 25 tra cartelli della droga, milizie-guerrigliere, gruppi separatisti e gruppi anarchici coinvolti).
A quanto pare, le industrie degli armamenti non sono per nulla in crisi, anzi!
Come qualsiasi azienda che si rispetti, anche quella degli armamenti ha il suo considerevole “indotto”, in questo caso però non si tratta di attività commerciali, ma di fame, devastazioni, esodi di massa, assenze di attività culturali, stupri e genocidi che coinvolgono generalmente le fasce più deboli della popolazione, tra le quali non ultima è sciaguratamente quella relativa ai bambini!
Siamo stanchi, stanchi di assistere ad un’altra dichiarazione di guerra che inevitabilmente colpirà una regione carica come una polveriera, pronta ad esplodere da anni, il cui punto di non ritorno è oramai lì per essere raggiunto.
Quanti lutti ci saranno ancora nella già martoriata penisola araba, quante mamme dovranno gridare al vento del deserto la loro rabbia e disperazione per il destino infame dei loro ragazzi?
Quello che fa più rabbia è la propaganda pre-bellica: la guerra è necessaria per questo e per quest’altro motivo, ci dicono! Sempre ragioni etiche, per la democrazia e la libertà dei popoli, per fermare un dittatore sanguinario.
Mai qualcuno che possiede un potere decisionale tra i “grandi” del mondo dica con chiarezza quello che tutti sappiamo: la guerra è sempre e solo per ragioni economiche: c’est l’argent qui fait la guerre. E’ sempre stato così … e lo sarà sempre!
In questi momenti di smarrimento, mi sembra che una figura emerga chiara e ferma in tutta la sua statura di grande uomo di fede e profondo conoscitore della natura umana: il Santo Padre.
Francesco lo sa che la diplomazia potrebbe risolvere qualsiasi conflitto, per questo sono certo che farà di tutto per evitare una guerra che rischia di incendiare non solo il Medio Oriente, ma l’intero pianeta!
Spero che l’iniziativa di raccogliere in preghiera coloro che aborrono tutte le guerre, al di là della fede religiosa, dell’etnia o dell’appartenenza politica, smuova gli animi di un immenso numero di persone e che sabato prossimo, a Roma, la voce profonda della supplica e del digiuno venga udita in tutti gli angoli del mondo! "